Pratone di Monte Mario, il TAR del Lazio accoglie il ricorso

1

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso contro il decreto regionale che avrebbe tolto le tutele al Pratone di Monte Mario e aperto all’edificazione.

Ingresso del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, con agenti in uniforme davanti alla porta.

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso. Foto: RaiNews — Il TAR del Lazio salva il Pratone di Monte Mario (https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2026/10/il-tar-del-lazio-salva-il-pratone-di-monte-mario--b3f28054-62f7-438f-9f4f-dc2665ec829e.html)

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso
Foto: RaiNews — Il TAR del Lazio salva il Pratone di Monte Mario rainews.it

Secondo RaiNews, il TAR del Lazio ha accolto il ricorso contro il decreto che avrebbe tolto le tutele al Pratone di Monte Mario, per consentire l’ampliamento della città giudiziaria di piazzale Clodio. Il provvedimento prevedeva la possibilità di edificare nell’area e di costruire nuovi uffici giudiziari.

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Alessandro Di Paola, con la partecipazione del Comitato Trionfalmente 17 e dell’Associazione di Promozione Sociale Insieme 17.

Il ricorso contro il decreto regionale

L’impugnazione riguardava il decreto del presidente della Regione Lazio del 6 maggio 2025. I comitati e Di Paola avevano ritenuto illegittimo il provvedimento fin dall’inizio.

Il decreto intendeva attuare quanto stabilito dal Protocollo d’Intesa del luglio 2024. Il progetto indicato dal Protocollo riguardava l’ampliamento della città giudiziaria di piazzale Clodio.

Il Protocollo d’Intesa del luglio 2024

L’intesa richiamata nel decreto era stata sottoscritta da quattro amministrazioni. Il progetto previsto dal Protocollo riguardava piazzale Clodio e l’espansione della città giudiziaria.

  • Ministero della Giustizia;
  • Ministero delle Infrastrutture;
  • Regione Lazio;
  • Roma Capitale.

Il decreto del 6 maggio 2025 intendeva dare attuazione a quell’intesa. L’iniziativa legale è stata promossa dall’avvocato e dalle due realtà associative che hanno partecipato al ricorso.

La deroga alla Riserva naturale di Monte Mario

Il provvedimento del 6 maggio 2025 prevedeva una deroga al piano della Riserva naturale di Monte Mario. Il decreto avrebbe eliminato le tutele di legge applicate al Pratone.

L’effetto previsto dal decreto era l’edificazione dell’area, con la costruzione in particolare di nuovi uffici giudiziari.

Il valore dell’area per i promotori

I promotori del ricorso consideravano il Pratone di Monte Mario l’ultimo prato di Prati e lo descrivevano come l’unica zona verde pubblica fruibile dai cittadini di Della Vittoria, Trionfale e Prati.

Per i ricorrenti, l’area interessata dal decreto aveva dunque un rilievo legato sia alla presenza del prato sia alla sua fruibilità pubblica nei tre quartieri indicati.

I ricorrenti hanno sostenuto:

Il principio ribadito dal TAR è che non si può costruire a scapito dell’ambiente e della cittadinanza.

Il quadro dopo l’accoglimento

L’accoglimento riguarda il ricorso contro il decreto regionale del 6 maggio 2025, collegato al Protocollo d’Intesa sottoscritto nel luglio 2024 da ministeri, Regione Lazio e Roma Capitale.

Nel merito, il ricorso presentato da Di Paola con i due soggetti associativi contestava il provvedimento del presidente della Regione Lazio, riferito al piano della Riserva naturale e all’intervento per piazzale Clodio.

RaiNews non riporta il testo integrale della decisione del TAR né i motivi giuridici dettagliati dell’accoglimento, e non specifica gli effetti immediati sul decreto; non sono riportate neppure la data della decisione e le eventuali reazioni della Regione Lazio, di Roma Capitale o dei ministeri coinvolti.


1 thought on “Pratone di Monte Mario, il TAR del Lazio accoglie il ricorso”

Lascia un commento