Promuove il riciclo sui social: giocatore di basket dell’Urania Milano vittima di insulti razzisti

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Insulti razzisti contro Ursulo D’Almeida, giocatore di basket dell’Urania Milano. L’atleta, classe 2001, ha prestato il proprio volto per una campagna di sensibilizzazione sul riciclo promossa dal Cial, cioè il consorzio nazionale imballaggi alluminio. L’iniziativa è stata pubblicizzata con un post sui social, commentato con molte frasi razziste e xenofobe

Insulti rimossi

Gli insulti sono apparsi sulla pagina “Ogni lattina vale”, la declinazione nazionale (promossa da Cial) del programma Every Can Counts, operativo in quasi 20 paesi tra Europa, Stati Uniti, Brasile ed Emirati Arabi. “Abbiamo provveduto a nascondere e segnalare ogni commento razzista per nulla degno dell’intento di questo post, ovvero parlare di sport e rispetto per l’ambiente”, si legge sotto al post riguardante Ursulo D’Almeida. “Se non vi piace come e cosa comunichiamo e i testimonial che scegliamo per diffondere il nostro messaggio ambientale avete una possibile e soddisfacente strada: non seguirci e non commentare. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma sempre nel rispetto degli altri. Sui nostri canali non c’è mai stato e mai ci sarà spazio per chi discrimina”.

“Atto vile e inaccettabile”

Urania Basket Milano e Cial hanno inoltre diffuso un comunicato congiunto in difesa dell’atleta, originario del Benin, e a condanna di chi lo ha insultato: “Tali comportamenti rappresentano un atto vile e inaccettabile, contrario non solo ai valori dello sport, ma anche a quelli fondamentali di rispetto, uguaglianza e civiltà che devono guidare ogni comunità, dentro e fuori dal campo. Urania Basket Milano e CIAL sono unite nel ribadire che non esiste alcuna giustificazione per il razzismo in qualunque sua forma”, si legge nel testo.

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