Proposta governativa, preferenze al Senato e fiducia alla Camera

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Il centrodestra lavora al Senato per blindare gli emendamenti sulle preferenze; Fratelli d’Italia valuta la fiducia alla Camera sul provvedimento.

Aula parlamentare affollata, con deputati o senatori riuniti nei banchi durante una seduta istituzionale.

Aula parlamentare affollata, con deputati o senatori riuniti nei banchi durante una seduta istituzionale. Foto: Il Fatto Quotidiano — Blog | Legge elettorale: perché la stabilità non basta a governare bene (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/27/riforma-legge-elettorale-preferenze-rosatellum-notizie/8489385/)

Aula parlamentare affollata, con deputati o senatori riuniti nei banchi durante una seduta istituzionale
Foto: Il Fatto Quotidiano — Blog | Legge elettorale: perché la stabilità non basta a governare bene ilfattoquotidiano.it

Secondo Il Fatto Quotidiano, la maggioranza intende ripresentare a Palazzo Madama la proposta governativa sulle preferenze, già respinta a Montecitorio.

Il termine per depositare gli emendamenti è fissato al 1° settembre. L’iter in Senato dovrebbe concludersi a metà settembre, mentre il testo definitivo viene previsto entro novembre, forse anche prima.

Gli emendamenti sulle preferenze al Senato

Per la Repubblica, la maggioranza sta lavorando per blindare gli emendamenti sulle preferenze. Le proposte, che dovrebbero essere ripresentate da martedì 1° settembre 2026, sono presentate congiuntamente da Fratelli d’Italia, Moderati, Forza Italia e Lega.

Le preferenze previste dagli emendamenti sono affiancate da capilista bloccati. La disciplina definitiva delle preferenze e dei capilista non è stata chiarita nel testo disponibile. Non è indicata la data della votazione in commissione al Senato e non è riportato l’esito degli emendamenti.

Le informazioni disponibili indicano il termine per la presentazione degli emendamenti, ma non una data per il voto della commissione né la formulazione definitiva della legge elettorale.

La posizione di Giovanni Donzelli

Dal Meeting di Rimini, Giovanni Donzelli ha espresso fiducia sulla possibilità che gli emendamenti trovino un esito positivo, ribadendo però il ruolo del Parlamento.

La dichiarazione è attribuita, secondo la Repubblica, a Giovanni Donzelli.

L’ipotesi della fiducia alla Camera

Fratelli d’Italia sta valutando di porre la fiducia alla Camera sul provvedimento. Nelle previsioni riportate da la Repubblica, il passaggio servirebbe a evitare una nuova caduta della riforma e a ottenere l’approvazione in terza lettura senza sorprese.

La fiducia, tuttavia, resta al momento un’ipotesi: non è riportato se verrà effettivamente posta.

Le norme su premier, soglia e coalizioni

Secondo Il Fatto Quotidiano, le coalizioni dovrebbero indicare preventivamente il nome del candidato premier. Sul tavolo resta inoltre la proposta sulle preferenze che era stata respinta alla Camera prima della nuova presentazione al Senato.

Tra gli interventi descritti da la Repubblica figura la modifica della soglia citata nell’articolo, portata dal 40 al 42 per cento. La norma anti-frammentazione esclude dalla cifra nazionale della coalizione i voti delle liste collegate che non superano lo sbarramento del 3 per cento, prevedendo però un’eccezione per il miglior perdente.

  • preferenze affiancate da capilista bloccati;
  • soglia modificata dal 40 al 42 per cento;
  • sbarramento al 3 per cento per le liste collegate ai fini della cifra nazionale di coalizione;
  • eccezione prevista per il miglior perdente.

L’alternanza di genere nei capilista

Un ulteriore punto controverso riguarda l’alternanza di genere nei capilista.

La prima scadenza indicata resta il 1° settembre per gli emendamenti. Le previsioni collocano la conclusione dell’iter al Senato a metà settembre e il testo definitivo entro novembre, con la possibile anticipazione già evocata dalle fonti.


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