Quentin Tarantino dice la sua sull’universo Marvel: “Non sono star del cinema”

Anche Quentin Tarantino ha espresso la propria opinione in merito all’espansione dell’universo Marvel, evidenziando qual è il loro impatto sull’industria cinematografica

Dopo i commenti di Martin Scorsese che hanno diviso il cinema a metà, anche Quentin Tarantino ha voluto dire la sua in merito al successo raggiunto dai film ambientati nell’universo Marvel. I supereroi hanno rapidamente conquistato grande e piccolo schermo, ma a detta del regista di Pulp Fiction quel successo è strettamente collegato al personaggio interpretato e non all’attore in sé. Ospite del podcast 2 Bears, 1 Cave, il leggendario regista ha spiegato perché non vede di buon occhio l’espansione Marvel nonostante sia sempre stato un fan dei fumetti e dei personaggi di quell’universo. Nel corso dell’intervista, Tarantino ha sottolineato che il suo non è un commento mirato al contenuto dei film o alla qualità del franchise in sé. Piuttosto ha sottolineato che l’entusiasmo generato da questi prodotti ha lasciato poco spazio alla realizzazione di altri film. 

Quentin Tarantino dice la sua sulla Marvel

Nelle ultime settimane Quentin Tarantino si è concesso diverse interviste, soprattutto per la promozione del suo ultimo libro Cinema Speculation. Ed è raccontandosi ai microfoni di LA Times che ha spiegato di non avere alcun interesse a dirigere un film Marvel. Il regista di C’era una volta a… Hollywood ha respinto l’idea di un progetto con protagonista un supereroe dell’MCU, spiegando che questo genere cinematografico ha una “stretta soffocante” sul cinema moderno. Ora è tornato sul tema e ha rimarcato la propria posizione. Nel corso del podcast, il regista ha tenuto a precisare la sua opinione in merito:

Collezionavo i fumetti Marvel come un matto quando ero bambino. Se questi film fossero usciti quando avevo vent’anni, sarei stato felicissimo e li avrei amati. Voglio dire, non sarebbero stati gli unici film realizzati, ma film in mezzo ad altri film. Adesso ho quasi 60 anni, quindi no, non sono così contento. Il mio unico dispiacere nei loro confronti è che sono le uniche cose al momento fattibili. Sembra essere l’unica cosa che genera qualsiasi forma di eccitazione tra i fan o anche per lo studio che la realizza. Questo è ciò che li rende felici. Sono la totale rappresentazione dell’attuale generazione cinematografica. Non c’è molto spazio per altro ad essere onesti. Ed è questo il problema.

Quentin Tarantino ha poi aggiunto un’ulteriore riflessione, soffermandosi sul successo raggiunto dagli attori che hanno interpretato i supereroi Marvel.

Parte della Marvel-izzazione di Hollywood è che hai tutti questi attori diventati famosi per aver interpretato questi personaggi, ma non sono star del cinema. I personaggi lo sono. Captain America è la star, Thor è la star. Non sono la prima persona a dirlo. Penso che sia stato detto un’infinità di volte, ma sono questi personaggi dei franchise le vere star.

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