RENEGADE – UN OSSO TROPPO DURO IN TV: LA TRAGEDIA DI ROSS HILL, I VERI BIKER SUL SET E ALTRI 5 SEGRETI

«Renegade – Un osso troppo duro» è un road movie dal sapore western diretto nel 1987 dal regista E.B. Clucher. Il protagonista di questa co-produzione italo-statunitense è Luke Mantie detto «Renegade», interpretato da Terence Hill, che attraversa l’America con la sua Jeep e col suo cavallo Joe Brown. Un giorno il suo vecchio amico Moose (Norman Bowler), ingiustamente rinchiuso in carcere, lo chiama per affidargli il figlio adolescente Matt (Ross Hill). Gli chiede anche di aiutarlo a prendere possesso di un suo terreno, difendendolo dalla minaccia del losco affarista Henry Lawson (Robert Vaughn). Ecco alcune curiosità che forse non tutti conoscono.

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«Renegade – Un osso troppo duro» è stato girato in Arizona tra Flagstaff, Phoenix e Sedona.

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La tragedia di Ross Hill

Ad interpretare Matt detto «Ricamino» c’è Ross Hill, figlio adottivo di Terence Hill. È morto tragicamente il 30 gennaio 1990 a soli 16 anni: con il suo amico Kevin Lehmann stava tornando in auto verso il college (era iscritto al prestigioso Middlesex College di Concord, vicino a Boston) dopo aver passato il fine settimana in famiglia. Durante il tragitto – all’altezza di Stockbridge, nel Massachusetts – Ross perse il controllo dell’auto, a causa di una lastra di ghiaccio formatasi sulla strada, e si schiantò contro un albero: lui rimase ucciso sul colpo mentre Kevin morì la sera stessa in ospedale.

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Lo pseudonimo del regista

E.B. Clucher è in realtà lo pseudonimo di Enzo Barboni (1922-2002): il regista e sceneggiatore (che ha lavorato su molti film della coppia artistica composta da Bud Spencer e Terence Hill, come «Lo chiamavano Trinità…», «Anche gli angeli mangiano fagioli» e «I due superpiedi quasi piatti») ha preso ispirazione dalle sue iniziali e da Clucher, il cognome della madre.

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Una presenza ricorrente

Nel cast figura anche l’attore Luigi Bonos (1910-2000), in «Renegade – Un osso troppo duro» il proprietario del punto di ristoro. È una presenza ricorrente nei film di Terence Hill e Bud Spencer: era ad esempio il vicesceriffo di «Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre», il meccanico navale di «Lo chiamavano Bulldozer» e l’oste di «Lo chiamavano Trinità…».

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Colonna sonora

All’interno della colonna sonora appaiono alcune canzoni dei Lynyrd Skynyrd («Simple Man» e «Call Me The Breeze») e «Let me be the one», brano di Nicolette Larson.

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Veri biker

Per girare la scena dei biker che scendono lungo la collina sono stati reclutati più di 100 veri motociclisti.

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Il riferimento a Rambo

Il protagonista ad un certo punto confessa ai vicini che suo figlio amava molto Rambo. In diverse interviste Terence Hill ha raccontato che nei primi anni Ottanta gli era stato proposto di interpretare – in «Rambo» (1982) – l’ex combattente del Vietnam (ruolo poi andato a Sylvester Stallone).

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