Ricorsi alla legge elettorale in 25 tribunali: oltre 300 ricorrenti

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La Rete per un voto libero e uguale deposita ricorsi contro la legge elettorale in 25 tribunali italiani: annunciati oltre 300 ricorrenti.

Copie di documenti elettorali impilate su un tavolo, con fascicoli e testi normativi visibili.

Documentazione dei ricorsi contro la legge elettorale. Foto: Agenzia ANSA — Depositati i ricorsi in 25 tribunali contro la legge elettorale - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/10/26/depositati-i-ricorsi-in-25-tribunali-contro-la-legge-elettorale_4798eaca-c8b8-4a6f-a88d-3fb2ee3b0327.html)

Documentazione dei ricorsi contro la legge elettorale
Foto: Agenzia ANSA — Depositati i ricorsi in 25 tribunali contro la legge elettorale – Notizie – Ansa.it ansa.it

Secondo l’Agenzia ANSA, lunedì 26 ottobre 2026 sono stati depositati ricorsi contro la legge elettorale in 25 tribunali italiani. L’iniziativa è promossa dalla Rete per un voto libero e uguale, che annuncia oltre 300 ricorrenti.

I depositi riguardano sedi di corti d’appello e sono stati presentati dopo la promulgazione della legge da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A sostenere l’azione c’è una rete composta da 110 avvocati, coordinata da Pietro Adami.

Ricorsi simultanei su una traccia comune

La Rete per un voto libero e uguale raccoglie una trentina di associazioni della società civile. Il coordinatore Roberto Zaccaria ha spiegato che i ricorsi vengono presentati nello stesso momento e seguono un’impostazione condivisa tra le diverse sedi giudiziarie.

“Vengono presentati in maniera simultanea – ha spiegato in conferenza stampa Roberto Zaccaria coordinatore della Rete che raccoglie una trentina di associazioni della società civile – sono ricorsi fatti su una traccia comune.”

Roberto Zaccaria ha definito l’iniziativa senza precedenti.

“E’ una cosa senza precedenti.”

Secondo ANSA, Zaccaria coordina la Rete per un voto libero e uguale, composta da una trentina di associazioni della società civile. I ricorsi depositati lunedì 26 ottobre 2026 seguono la traccia comune indicata dal coordinatore durante la conferenza stampa.

Oltre 300 ricorrenti e la rete dei legali

I ricorrenti saranno oltre 300. Tra loro, Romano Prodi viene indicato come il nome più illustre.

  • 25 tribunali italiani interessati dai ricorsi;
  • oltre 300 ricorrenti annunciati;
  • una trentina di associazioni riunite nella Rete;
  • 110 avvocati nella rete coordinata da Pietro Adami;
  • Romano Prodi indicato come il più illustre tra i ricorrenti.

La rete di 110 avvocati è stata coordinata da Pietro Adami. La Rete per un voto libero e uguale è promotrice dei ricorsi contro la legge elettorale.

Le sedi scelte sono corti d’appello

I 25 tribunali nei quali sono stati depositati i ricorsi sono sedi di corti d’appello. ANSA riferisce che i depositi hanno riguardato 25 tribunali italiani.

La presentazione simultanea e la traccia comune sono state indicate da Roberto Zaccaria nelle dichiarazioni rese in conferenza stampa. Il coordinatore ha associato tali elementi ai ricorsi depositati nelle sedi di corti d’appello.

I ricorsi linguistici per minoranze e circoscrizioni estere

Accanto ai ricorsi già depositati, sono previsti ulteriori ricorsi linguistici. Riguardano le minoranze linguistiche e tra i luoghi citati figurano la Valle d’Aosta e Roma, per le circoscrizioni all’estero.

I ricorsi linguistici previsti riguardano quindi le minoranze linguistiche. La Valle d’Aosta e Roma, per le circoscrizioni all’estero, sono i luoghi indicati per questa parte dell’iniziativa.

Le dichiarazioni sulla promulgazione della legge

I ricorsi sono stati presentati dopo la promulgazione della legge elettorale da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Zaccaria ha espresso la propria posizione sul ruolo del capo dello Stato in presenza di manifeste incostituzionalità.

“Il presidente della Repubblica non promulga quando ci sono manifeste incostituzionalità.”

Zaccaria ha aggiunto:

“Il presidente non è la Corte costituzionale”

Sono previsti ulteriori ricorsi linguistici sulle minoranze linguistiche, con riferimenti alla Valle d’Aosta e a Roma per le circoscrizioni all’estero.


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