Riforma legge elettorale, il centrosinistra prepara emendamenti
Il centrosinistra prepara emendamenti contro la riforma elettorale e non esclude la piazza. Voto finale il 15 settembre a Palazzo Madama.
Evento pubblico del centrosinistra. Foto: Agenzia ANSA — Dall'Aula alla piazza, il centrosinistra prepara battaglia sulla legge elettorale - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/30/dallaula-alla-piazza-il-centrosinistra-prepara-battaglia-sulla-legge-elettorale_37d18f32-d0ab-4cc7-9597-25b4c76b0a8b.html)
Foto: Agenzia ANSA — Dall’Aula alla piazza, il centrosinistra prepara battaglia sulla legge elettorale – Notizie – Ansa.it ansa.it
Il centrosinistra ha preparato un’opposizione dura alla riforma legge elettorale, con un pacchetto di emendamenti condivisi e la possibilità di ricorrere alla piazza. Secondo l’Agenzia ANSA, il confronto parlamentare riprenderà al Senato martedì 1 settembre 2026, data fissata anche per la presentazione delle proposte di modifica.
La mobilitazione resta una delle opzioni sul tavolo dell’opposizione, mentre nella maggioranza proseguono le valutazioni su alcuni punti della riforma, a partire dall’ipotesi di reinserire il ballottaggio.
Gli emendamenti dell’opposizione al Senato
Le forze di opposizione stanno lavorando a un testo comune di emendamenti, con l’obiettivo di intervenire sulla riforma durante l’esame a Palazzo Madama. La scadenza del 1 settembre concentra in una sola giornata sia la ripresa dell’iter sia il termine per depositare le modifiche.
La linea annunciata non si limita al lavoro d’Aula. Il centrosinistra non esclude infatti iniziative fuori dal Parlamento contro il progetto elettorale, affiancando alla discussione sugli emendamenti una possibile mobilitazione pubblica.
Il ballottaggio e i nodi nella maggioranza
La maggioranza sta valutando il reinserimento del ballottaggio nel caso in cui nessuno raggiunga la soglia prevista per l’attribuzione del premio. Sul punto, però, le posizioni restano differenziate: la Lega mantiene dubbi sul doppio turno, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia appaiono più aperte.
Ignazio La Russa si è detto favorevole al doppio turno, richiamando tuttavia le difficoltà di modificare la riforma in questa fase dell’iter. Parallelamente sono in corso approfondimenti tecnici sulla disposizione che esclude dal computo della cifra elettorale nazionale i voti dei piccoli partiti sotto il 3%.
- valutazione sul reinserimento del ballottaggio per l’attribuzione del premio;
- dubbi della Lega sul doppio turno;
- maggiore apertura di Fratelli d’Italia e Forza Italia;
- approfondimenti sulla norma relativa ai partiti sotto il 3%.
Le accuse sul metodo seguito dalla maggioranza
Il confronto ha già prodotto critiche nette dall’opposizione. Dario Parrini e Angelo Bonelli hanno definito vergognoso il metodo seguito dalla maggioranza, sostenendo che il ballottaggio verrebbe richiesto per paura di perdere.
“E’ vergognoso il loro modo di procedere”
Dario Parrini e Angelo Bonelli
Ha contestato le modifiche anche Carlo Calenda, che ha collegato la scelta della maggioranza a una dichiarazione attribuita a Roberto Vannacci.
“Arriva un pirla che dice un’idiozia al minuto e la maggioranza entra nel panico, aggiunge pezzi alla legge elettorale per cercare di mettere una pezza”
Carlo Calenda
Le dichiarazioni riflettono una contrapposizione che si svilupperà sia sui contenuti della riforma sia sulle modalità con cui viene discussa e modificata nel passaggio parlamentare.
L’iniziativa di +Europa il 15 settembre
Riccardo Magi ha annunciato un’iniziativa contro la riforma elettorale per il 15 settembre, data prevista per il voto finale in Aula a Palazzo Madama. L’appuntamento viene collocato nello stesso giorno della decisione conclusiva indicata per il Senato.
La scadenza del 15 settembre segna quindi il prossimo passaggio politico noto: prima gli emendamenti attesi il 1 settembre, poi il voto finale in Aula e l’iniziativa annunciata da Magi contro la riforma.

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