Roma, zona rossa per quattro mesi tra Colosseo e Campidoglio
Roma istituisce una zona rossa per quattro mesi in 18 vie e piazze tra Colosseo, Fori Imperiali, Colle Oppio, piazza Venezia e Campidoglio.
Strada davanti al Colosseo con visitatori, recinzioni e accesso moderno all’area archeologica. Foto: it.wikipedia.org (https://it.wikipedia.org/wiki/Colosseo_(metropolitana_di_Roma))
Foto: it.wikipedia.org(metropolitana_di_Roma it.wikipedia.org
Le aree fra Colosseo, Fori Imperiali, Colle Oppio, piazza Venezia e Campidoglio sono state designate come zona rossa. Secondo Il Tempo, il provvedimento è stato firmato dal prefetto Lamberto Giannini lunedì precedente al 27 agosto 2026, sulla base delle proposte presentate dal questore Roberto Massucci.
La designazione riguarda un perimetro di 18 vie e piazze e affianca la proroga delle misure rafforzate già in vigore fra la stazione Termini e l’Esquilino. Per le aree intorno all’Anfiteatro Flavio, invece, tali misure vengono introdotte per la prima volta.
Le aree comprese nella zona rossa
- Colosseo e aree intorno all’Anfiteatro Flavio;
- Fori Imperiali e Colle Oppio;
- piazza Venezia e Campidoglio;
- un totale di 18 vie e piazze.
Accanto alla nuova area, resta in vigore il rafforzamento della sicurezza già applicato tra la stazione Termini e l’Esquilino. Le misure prorogate in questa zona e quelle introdotte attorno all’Anfiteatro Flavio sono indicate come interventi distinti.
La designazione come zona rossa è prevista per quattro mesi.
Gli episodi richiamati nell’ordinanza
Il Tempo riferisce che l’ordinanza motiva l’intervento con una recrudescenza di fenomeni di devianza nelle aree intorno all’Anfiteatro Flavio. Fra gli episodi considerati compaiono risse, rapine, furti, aggressioni e accensioni di artifizi pirotecnici.
«si è constatata una recrudescenza di fenomeni di devianza – si legge nell’ordinanza – prevalentemente riconducibili a frange di soggetti di giovane età di origine extracomunitaria, che hanno determinato criticità a livello securitario»
L’atto attribuito al prefetto Giannini colloca l’apice degli episodi il 1° luglio. In quella data, sempre secondo la ricostruzione della testata, una pattuglia della polizia di Roma Capitale è intervenuta a largo Agnesi dopo lo scoppio di petardi ad altezza d’uomo.
La pattuglia sarebbe stata circondata da circa 50 giovani stranieri. Un altro componente del gruppo è stato espulso dal territorio nazionale.
Il caso di largo Agnesi viene indicato dalla fonte nel quadro degli episodi esaminati dall’ordinanza.
Gli allontanamenti previsti dal provvedimento
La misura dispone l’allontanamento immediato di soggetti violenti o molesti che risultino denunciati negli ultimi cinque anni per determinati reati.
L’allontanamento riguarda quindi soggetti violenti o molesti denunciati negli ultimi cinque anni per determinati reati. Il provvedimento collega questa previsione al perimetro della zona rossa indicato nell’ordinanza.
Il progetto Casa Esquilino affidato a Poleis
Nella stessa ricostruzione, Il Tempo segnala anche l’affidamento diretto del Comune di Roma all’associazione Poleis – Polo civico Esquilino per il progetto «Casa Esquilino». L’importo è di 139.400 euro per quattro mesi.
Il progetto propone forme di ospitalità condivisa e solidale nelle abitazioni dei residenti.
«chiede a tutte e tutti di aprire le braccia e le porte della propria casa, mettendo a disposizione forme di ospitalità condivisa e solidale»
Secondo l’associazione, da Ferragosto al 27 agosto 2026 sono state sistemate 40 persone; due persone alloggiate fuori dal Grande raccordo anulare sono state riavvicinate.
Le forme di ospitalità previste da «Casa Esquilino» fanno riferimento alle case dei residenti.
La durata delle misure nell’area del Colosseo
La zona rossa è prevista per quattro mesi. La fonte non riporta l’esito successivo delle misure di sicurezza nella zona rossa, né la data esatta di scadenza, il numero complessivo delle persone interessate dagli allontanamenti e i soggetti denunciati per ciascuno dei reati indicati.
