Milano, otto casi di tubercolosi a Medicina legale Statale
L’Ats ha accertato otto casi di tubercolosi tra specializzandi e personale dell’Istituto di Medicina legale della Statale di Milano.
Facciata dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università, con ingresso principale e bandiere all’esterno. Foto: Agenzia ANSA — Casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Statale a Milano - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/08/25/casi-di-tubercolosi-allistituto-di-medicina-legale-di-statale-a-milano_17a330ce-ef5d-4764-bed6-644465b86252.html)
Foto: Agenzia ANSA — Casi di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale di Statale a Milano – Notizie – Ansa.it ansa.it
Secondo l’Agenzia ANSA, l’Ats ha accertato otto casi di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale dell’Università Statale di Milano, tra specializzandi e personale della struttura. L’Ats ha avviato protocolli di protezione e sorveglianza e prosegue gli accertamenti per individuare l’origine del contagio.
Una possibile autopsia sul corpo di una persona con sospetta tubercolosi è tra gli elementi al vaglio, ma non è confermato che sia stata all’origine dei casi rilevati nell’istituto milanese.
Le indagini sulla fonte del contagio
L’Ats sta ricostruendo quanto accaduto e verifica anche l’applicazione delle misure di prevenzione. L’attività riguarda sia la possibile fonte del contagio sia le procedure adottate nella struttura universitaria.
“Sono in corso le indagini per risalire alla fonte del contagio e verificare l’attuazione delle misure di prevenzione” — Ats
La fonte del contagio non è stata identificata. L’ipotesi dell’autopsia resta una possibile origine del contagio, senza una conferma sul suo effettivo coinvolgimento nei casi accertati.
Le verifiche avviate dall’Ats riguardano l’attuazione delle misure di prevenzione. Restano in corso anche le indagini destinate a risalire alla fonte del contagio.
Test, ricoveri e persone in terapia
Alle persone interessate sono stati offerti test e lo screening ha permesso di individuare quattro degli otto casi accertati. Al momento della pubblicazione della notizia non risultava alcun ricovero in corso, mentre quattro persone erano state ricoverate in precedenza.
- 8 casi di tubercolosi accertati;
- 4 casi individuati attraverso lo screening;
- 4 persone ricoverate in precedenza;
- 7 persone positive al batterio senza avere sviluppato la malattia;
- 15 persone in terapia, secondo Massimo Minerva.
I dati disponibili non chiariscono se gli otto casi, le sette persone positive al batterio e le quindici in terapia siano gruppi distinti oppure se i numeri comprendano in parte le stesse persone. Non è noto il numero complessivo dei soggetti sottoposti ai test.
Tra gli elementi riferiti figurano anche sette persone risultate positive al batterio senza avere sviluppato la malattia. Il rapporto tra questo dato, gli otto casi accertati e le quindici persone in terapia non è stato chiarito.
La segnalazione degli specializzandi
La notizia è stata diffusa da Massimo Minerva, presidente dell’Associazione Liberi Specializzandi, che ha inviato una lettera all’Università Statale di Milano. Il 26 agosto Minerva ha annunciato la presentazione di un esposto ai Carabinieri.
“un esposto ai Carabinieri” — Massimo Minerva
L’esito dell’esposto annunciato ai Carabinieri resta ignoto.
Minerva ha dichiarato anche che “quindici sono in terapia”. La fonte riferisce otto casi accertati, altre sette persone positive al batterio e quindici persone in terapia, senza chiarire se si tratti di gruppi distinti o in parte sovrapposti.
Le verifiche avviate dall’Università
L’Università Statale di Milano ha assicurato “la massima attenzione a quanto segnalato da Als” e ha avviato verifiche istruttorie per ricostruire l’accaduto, coinvolgendo le diverse strutture competenti.
“avviato le opportune verifiche istruttorie per ricostruire quanto accaduto, coinvolgendo le diverse strutture competenti” — Università Statale di Milano
Le verifiche istruttorie dell’ateneo coinvolgono le strutture competenti.
L’iniziativa dell’Università si aggiunge agli accertamenti dell’Ats sulla fonte del contagio e sull’attuazione delle misure di prevenzione.
Sorveglianza con Villa Marelli del Niguarda
L’Ats prosegue la sorveglianza sanitaria e il monitoraggio della situazione insieme al centro di riferimento regionale di Villa Marelli del Niguarda.
La sorveglianza e il monitoraggio con Villa Marelli del Niguarda restano l’attività indicata dall’Ats mentre proseguono le verifiche sul caso emerso all’Istituto di Medicina legale.
