Salmo come Marilyn Manson: sul palco vestito da vescovo

Il rapper, protagonista di un grande concerto a San Siro, si è rivelato un abile intrattenitore

Salmo come Marilyn Manson. In molti, presenti al grande concerto allo stadio San Siro di Milano, lo avranno pensato, sorridendo. Il rapper sardo si è presentato vestito da vescovo per cantare il suo brano “A Dio” con tanto di Bibbia in mano e una simpatica gag. La canzone è in pieno stile Salmo, un artista che non ha mai risparmiato colpi alla Chiesa, al mondo clericale e soprattutto all’ipocrisia di un’Italia che rivendica certi valori, ma poi li tradisce giornalmente: “Dicono in giro che il peggio bandito sia il padre di Cristo, che la Chiesa non paga la cena e alla beneficenza non ti hanno mai visto. Non fa mettere al mondo dei figli, sì, credimi”. E ancora: “Se non hai timore, neanch’io. In fondo la lettera c’è scritto: Addio, amen. Padre, non sono un infame, no. Io che volevo trovare qualcuno cui valga la pena pregare”. Soprattutto sul finale il pezzo, dal vivo, si è rivelato potente e coinvolgente, generando entusiasmo.

Marilyn Manson, ai tempi del celebre album “Holy Wood” del 2000, uno dei migliori della sua carriera, più che da vescovo o prete si vestiva da reverendo, tanto da essere soprannominato Reverendo Manson. Certo, era un altro mondo: la rockstar era conflittuale, provocatoria, arrivò perfino a bruciare la Bibbia sul palco, diventando un’icona di trasgressione a cui in più occasioni, anche in Italia, si voleva proibire di cantare. Salmo è un grande intrattenitore, un artista, come sottolineato anche a San Siro, che sa e conosce l’importanza dello show.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: