Sinead O’Connor: “Mai più concerti dopo la morte di Shane”
La cantautrice irlandese, a poco più di un mese dalla tragica morte del figlio diciassettenne, annuncia il ritiro dai palchi.
C’è da prenderla sul serio, considerando che dichiarazioni del genere le fece già l’anno scorso, quando di punto in bianco si disse “vecchia e stanca” e annunciò il suo ritiro dalle scene? Forse no. Solo che stavolta c’è di mezzo una tragedia: la morte del figlio diciassettenne Shane, ritrovato morto all’inizio di gennaio due giorni dopo essere scappato da un centro psichiatrico, dove era ricoverato per aver manifestato tendenze suicide. A poco più di un mese di distanza dall’evento, Sinead O’Connor annuncia il suo ritiro dai palchi: la 55enne cantautrice irlandese, salita alla ribalta all’inizio degli Anni ’90 grazie alla hit “Nothing compares 2 U”, non farà più concerti.
L’annuncio è arrivato su Twitter:
Le voci relative a un mio ritorno sul palco quest’anno o l’anno prossimo sono infondate. Non ci sarà più niente da cantare.
Alla voce di “Nothing compares 2 U”, vero e proprio cavallo pazzo del pop degli ultimi trent’anni, che ha alternato grandi successi – soprattutto all’inizio della sua carriera – a profonde e forse irreversibili crisi, la regista irlandese Kathryn Ferguson ha recentemente dedicato un docu-film, intitolato proprio “Nothing Compares”, presentato negli Usa a gennaio, pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo del figlio Shane, al Sundance Film Festival.
Il film è stato accompagnato da alcune polemiche: nonostante il titolo sia chiaramente ispirato alla hit firmata da Prince, che aveva originariamente ceduto la canzone ai suoi The Family (la versione del gruppo passò totalmente inosservata) e solo successivamente l’affidò alle corde di Sinead O’Connor, gli eredi del folletto di Minneapolis non hanno dato alla produzione il permesso per inserire la canzone nel film. Già nel 2015, un anno prima della morte di Prince, Sinead O’Connor mostrò irriconoscenza nei confronti della canzone che lanciò la sua carriera, annunciando di non voler più interpretarla perché non la sentiva più sua. Prima di quelle dichiarazioni la cantautrice aveva accusato Prince di fare uso regolare di droghe e di essere violento con le donne che gli erano vicine. Anche lei – .ha raccontato – avrebbe subito violenze da parte del compianto cantautore.
Il film ripercorre la vita e la carriera di Sinead O’Connor, che l’anno scorso si è raccontata nelle pagine dell’autobiografia “Rememerings”, della quale non è stata pubblicata la versione per il mercato italiano. Nel documentario ci sono anche pesanti accuse che Sinead rivolge all’industria: “La stampa mi ha sempre dato della matta – ha detto – nata per essere matta. Non biasimo nessuno per aver pensato che fossi matta e per odiarmi o altro perché non sapevano”. “Nothing Compares” al momento non ha una data d’uscita, e non si sa se arriverà prima o al cinema o finirà direttamente su qualche piattaforma di streaming.
