SLITTA LA DECISIONE SULLA RIAPERTURA DELLE DISCOTECHE

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Slitta ancora la decisione sulla riapertura delle discoteche. Nonostante il via libera del Comitato tecnico scientifico, Palazzo Chigi resta prudente e rimanda ancora il semaforo verde, ma pensa a come procedere con i ristori per il settore. Nel frattempo il governo britannico, per contrastare le varianti, ha dato il via libera alla terza dose del vaccino anti-Covid a partire da settembre.

Sul tavolo del governo sarebbe comunque stata messa la possibilità di prevedere dei ristori per le mancate entrate subite dall’intero settore che, a questo punto, rischia di non riaprire né il 3 luglio, come proposto dal centrodestra, né il 10, una delle date indicate dagli esperti del Cts.

 Il leader della Lega, Matteo Salvini, tra i più convinti sostenitori delle riaperture, tuona:  “Perché punire ancora i giovani e le aziende? Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia. In Italia ancora nulla, neanche una data nonostante le richieste della Lega, di 3mila imprenditori e 100mila lavoratori – scrive su Twitter -. Meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile”.

Buone notizie, invece, arrivano dal fronte vaccinale. Con 500mila somministrazioni giornaliere ormai a regime, la campagna procede spedita e supera le 51 milioni di dosi, con il 55% degli italiani che ne ha ricevuta almeno una e il 31,3% che è completamente immunizzato. Parla di “importante miglioramento” il ministro della Salute, Roberto Speranza, avvertendo però che “la partita non è chiusa”.

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