SPORT: NFL

Volano le Aquile di Philadelphia e confermano le buone sensazioni della preseason. Ma soprattutto convince anche i più scettici il quarterback Hurts, autore di una prestazione scintillante sia con i lanci, che con le gambe, e autore anche di due personali rush in touchdown.

Più sicuro di sè, protetto da un’ottima linea, con varie opzioni di lancio e anche la possibilità di rifiatare con un buon running game, Hurts sembra davvero maturato in meglio e pronto a segnare positivamente questa stagione e la sua carriera.

Accolto un paio di anni fa con scetticismo (sa solo correre, non legge le difese, non vede i ricevitori aperti), il qb di Phila ha mostrato sempre una personale e ostinata grande sicurezza nei propri mezzi e la gara di lunedì notte sembra proprio dargli ragione.

Occhio a queste Aquile, piuttosto complete in ogni reparto grazie a un ottimo lavoro del general manager Howie Roseman, con punte di diamante in avanti – l’irresistibile Brown, il giovane talento Smith, il rb Sanders – ma anche dietro dove la secondaria – con Slay leader, e autore di un grande intercetto – finalmente, è all’altezza.

Con i Vikings c’è stata poca gara. Phila ha condotto sempre e in un paio di momenti difficili (un calcio bloccato e una palla persa) ci ha pensato la difesa a chiudere qualsiasi discorso. Può arrivare sino alla fine?, si chiedono in molti. La prudenza è d’obbligo, vista la possibilità di variabili alla voce infortuni, ma il potenziale c’è.

E se per le Aquile è lecito attendere altre conferme, non così può dirsi per Buffalo, che ha esondato con i Titans. Più di 40 punti e una dimostrazione di potenza inequivocabile che ne fa una delle favorite al gran ballo finale del Super Bowl.

Josh Allen e Stephon Diggs hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Certo, i Titans non sembrano quest’anno dei contender e si sono indeboliti parecchio, ma la crescita dei Bills nelle ultime stagioni è stata evidente e ora sembra inarrestabile.

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