Suicidio assistito in Lombardia, l’appello di Bertolaso
La Regione Lombardia conferma un caso di suicidio assistito gestito dal servizio sanitario. Bertolaso chiede di evitare la strumentalizzazione mediatica.
Uomo anziano con capelli bianchi parla al microfono durante un incontro pubblico. Foto: Agenzia ANSA — Suicidio assistito in Lombardia, Bertolaso 'evitare strumentalizzazioni' - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/08/26/suicidio-assistito-in-lombardia-bertolaso-evitare-strumentalizzazioni_7b2bfae0-030e-4af8-96ed-58205fd8dd63.html)
Foto: Agenzia ANSA — Suicidio assistito in Lombardia, Bertolaso ‘evitare strumentalizzazioni’ – Notizie – Ansa.it ansa.it
Un caso di suicidio assistito in Lombardia, gestito dal servizio sanitario, è stato confermato venerdì 28 agosto 2026. Secondo Agenzia ANSA, a commentare la vicenda è stato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha chiesto di evitare la sua strumentalizzazione mediatica.
La Regione ha confermato il percorso dopo che altre persone avevano reso pubblico il caso, sul quale l’amministrazione non aveva diffuso comunicazioni.
La scelta di non rendere pubblico il caso
La mancata comunicazione del caso è stata motivata dalla volontà del paziente di evitare la strumentalizzazione della propria morte.
Nella dichiarazione sul caso viene precisato:
“La Regione non ha dato notizia di questo caso per rispettare la volontà dal paziente che la sua morte non venisse strumentalizzata e usata.”
La conferma pubblica è arrivata quando la vicenda era già stata resa nota da altre persone. Non è indicato chi abbia diffuso l’informazione.
La conferma della Regione sul percorso sanitario
Con la conferma del caso, la Regione ha sostenuto che il percorso gestito dal servizio sanitario si è svolto nel pieno rispetto delle indicazioni regionali. Nella stessa posizione, l’amministrazione ha richiamato i principi fissati dalle pronunce della Corte costituzionale.
La Regione ha aggiunto:
“Dal momento che altri hanno purtroppo deciso di renderlo pubblico, possiamo confermare che il percorso si è svolto nel pieno rispetto delle indicazioni regionali e dei principi stabiliti dalle pronunce della Corte costituzionale”.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle fasi del percorso né sulle specifiche disposizioni richiamate.
I dati che non sono stati comunicati
Nel caso confermato restano senza indicazione alcuni elementi centrali della vicenda:
- l’identità del paziente;
- la data del suicidio assistito;
- le circostanze del percorso sanitario;
- le indicazioni regionali applicate;
- le pronunce della Corte costituzionale richiamate.
Non sono riportate neppure reazioni del paziente, dei familiari o di altre istituzioni. La comunicazione della Regione si concentra sulla riservatezza richiesta dal paziente e sulla conformità del percorso alle indicazioni e ai principi citati.
L’appello di Bertolaso contro la battaglia mediatica
Bertolaso ha chiesto di evitare la strumentalizzazione mediatica della vicenda. L’assessore al Welfare ha collegato questo richiamo al rispetto della persona coinvolta, della sua volontà e della sua dignità.
“Trasformare una vicenda così intima in uno strumento di battaglia mediatica significa non rispettare la persona, la sua volontà e la sua dignità”.
Gli sviluppi non riportati
Il richiamo riguarda il trattamento mediatico della vicenda, resa pubblica da altre persone, e il rispetto della persona coinvolta. La scheda non riporta ulteriori sviluppi della vicenda.
