TENNIS: AVANTI SINNER

Lorenzo Musetti chi? L’Italia del tennis ‘scopre’ un gemello di Jannik Sinner. Il carrarere ha un anno meno dell’altoatesino, e con lui costituisce già la nuova coppia di fenomeni del tennis azzurro, gemelli della racchetta con un avvenire che si annuncia molto promettente. Al Miami Open, in Florida, il 19enne ha fatto il primo acuto, passando brillantemente il turno a spese dello statunitense Michael Mmoh (6-4, 6-4). Imitato più tardi dal 20enne Sinner (2 titoli in bacheca), che si è sbarazzato in 62 minuti del francese Hugo Gaston (6-2, 6-2), n.162 ATP, già battuto un paio di settimane fa negli ottavi a Marsiglia, in un match praticamente senza storia. Unico momento di relativa incertezza nel secondo set, quando Sinner ha diminuito un po’ l’intensità nello scambio e Gaston è riuscito a procurarsi tre chance per il contro-break nel sesto gioco, senza però riuscire a sfruttarle. Sabato il debutto di Fabio Fognini contro Sebastian Korda e di Lorenzo Sonego contro Bjorn Fratangelo. Eliminati Salvatore Caruso, Thomas Fabbiano, Stefano Travaglia, Paolo Lorenzi e Federico Gaio. Per Musetti le soddisfazioni sono solo all’inizio. Infatti, grazie ai punti finora conquistati a Miami, il ragazzo da lunedì salirà al numero 90 della nuova classifica del tennis mondiale, guadagnando dunque quattro posizioni e scavalcando Marco Cecchinato. Il suo prossimo avversario sarà l’esperto francese Benoit Paire, 31enne di Avignone, n. 18 del mondo e con un buon palmares (3 titoli Atp su otto finali disputate), ma che non ama particolarmente i campi in cemento. A Miami si gioca su quest’ultima superficie, nell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), e ciò potrebbe favorire l’italiano che sembra trovarsi a suo agio su questo tipo di terreno, come ha dimostrato pochi giorni fa in Messico, arrivando in semifinale al torneo di Acapulco, anch’esso disputato sul cemento, partendo addirittura dalle qualificazioni. Lì ha liquidato l’argentino Diego Schwartzman (n. 9 del mondo), l’americano Frances Tiafoe (56) e il bulgaro Grigor Dimitrov (16) prima di fermarsi in semifinale davanti a Stefanos Tsitsipas (5). Un buon biglietto da visita per un 19enne alle prime armi.

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