Sarà una finale senza italiani nel torneo Atp 250 di Sofia. Amarezza per Jannik Sinner, costretto al ritiro per infortunio nel terzo set del match con Holger Rune, sul punteggio di 5-7, 6-4, 5-2 per il danese. Sinner aveva vinto le ultime due edizioni del torneo ed era il favorito numero 1 per la vittoria.

L’altoatesino comincia bene, pur in un set equilibrato e alla terza occasione riesce ad ottenere il break che nell’arco di un’ora di gioco lo fa approdare al 7-5. Significativo il bilancio di 16 punti a dieci negli scambi lunghi, testimonianza della maggiore sicurezza dell’azzurro in manovra e spiega l’insistenza di Rune nell’andare a rete anche a costo di sbagliare di più. Arriva così davvero inatteso il passaggio a vuoto di Sinner, che perde per la prima volta il servizio, e a zero, a metà secondo set. Rune, che gioca un game decisamente aggressivo anche per i suoi standard, sale 3-2 e conquistando 12 punti su 14 dall’1-2 al 4-2, allunga al terzo set imponendosi 6-4. Il danese appare molto reattivo mentre Sinner è fisicamente sempre meno brillante e più rigido e va subito sotto di un break, colpa di una successione di errori di misura. Sul 3-2, poi, la paura per il fisico aumenta. L’azzurro mette male il piede e si pianta la caviglia destra, resta a terra e poi si rialza a fatica mentre Rune, nel frattempo avvicinatosi, gli raccoglie la racchetta e la porta verso la panchina. Cammina rigido, Sinner, a cui viene fasciata la caviglia destra La sua espressione è un misto di rabbia e frustrazione, e insieme di testarda voglia di non ritirarsi. Ma la volontà non basta e dopo alcuni colpi, alza bandiera bianca.

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