TENNIS: US OPEN

Nessuno scossone particolare nei risultati dei due tabelloni di singolare, anche se è stato un mercoledì turbolento agli US Open, in particolare a causa dell’imperversare dell’uragano Ida che domenica scorsa ha ucciso diverse persone e causato significative distruzioni sulla costa della Louisiana. Anche New York è stata colpita con violenza da piogge e venti, che hanno provocato inondazioni e sospensioni dell’energia elettrica, abbattendosi anche su Flushing Meadows, sede del quarto e ultimo Slam stagionale. Gli acquazzoni, che erano stati piuttosto miti durante il giorno, sono aumentati d’intensità nella serata americana, tanto che la pioggia finiva per passare attraverso gli angoli del tetto retrattile del Louis Armstrong Stadium, realizzato nel 2018 proprio per consentire lo svolgimento delle partite anche in caso di maltempo. E così si è assistito ad una scena surreale, con gli organizzatori costretti ad interrompere il match di secondo turno tra il sudafricano Kevin Anderson e l’argentino Diego Schwartzman, undicesima testa di serie, quando quest’ultimo aveva appena vinto il primo set 7-6 (4). Dopo due sospensioni, con lo staff del torneo che è riuscito ad asciugare il campo con appositi macchinari oltre che con asciugamani, la superficie a un certo punto era impregnata d’acqua, quasi una sorta di piscina. Mentre le autorità locali inviavano una serie di messaggi di allerta, l’unica soluzione alla fine è stata quella di concludere l’incontro sull’Arthur Ashe, l’altro impianto coperto del ‘Billie Jean King National Center’, con il sudamericano ad imporsi per 7-6 (4) 6-3 6-4. Schwartzmann troverà sulla sua strada la sorpresa slovacca Alex Molcan, partito dalle qualificazioni.

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