Trieste: Markel Brown nominato Co-Capitano al fianco Di Lodovico Deangeli
La Pallacanestro Trieste è lieta di annunciare una decisione di grande portata storica e simbolica per il presente e il futuro del Club: Markel Brown è stato nominato Co-Capitano della prima squadra per la stagione 2025/2026. Per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia, la società biancorossa affida i gradi di capitano a un atleta straniero, a testimonianza del percorso di crescita e della visione sempre più internazionale del Club. Una scelta che non cancella il passato, ma lo valorizza. Markel Brown, infatti, dividerà oneri e onori con Lodovico Deangeli, che ricoprirà a sua volta il ruolo di Co-Capitano, confermando la sua fondamentale leadership dopo due stagioni vissute da capitano unico con passione e dedizione.
Questa nomina rappresenta un passo cruciale per la Pallacanestro Trieste, un segnale forte di unione e coesione in un momento chiave della nostra storia, con un campionato che si preannuncia molto competitivo e il ritorno sulle scene europee dopo oltre vent’anni. Le parole del Presidente Paul Matiasic sottolineano l’importanza di questa decisione: “Siamo estremamente orgogliosi di questo annuncio. Fin dal primo giorno, Markel Brown ha dimostrato di essere non solo un giocatore eccezionale, ma un vero leader. La sua etica del lavoro e la sua capacità di essere un esempio dentro e fuori dal campo sono un’ispirazione per tutti. È un uomo capace di guidare i suoi compagni e di prendere le decisioni giuste al momento giusto, sia nel vivo della partita sia all’interno dello spogliatoio. Non è mai sopra le righe, ma ha un dono naturale nell’assumersi la responsabilità, spingendo il gruppo a dare sempre il massimo. È l’abbinamento perfetto che si affianca alla nostra riconferma di Lodovico, il quale negli ultimi anni ha incarnato perfettamente lo spirito e i valori di Trieste, dimostrandosi uno splendido capitano e leader del nostro gruppo. La decisione di avere due co-capitani è un segnale di unione e una testimonianza del carattere e dell’etica del lavoro di entrambi. Vogliamo dare voce e rappresentanza alle due anime della nostra squadra — quella italiana e quella internazionale — e armonizzarle in un unico corpo. In questo modo, il gruppo potrà esprimere veramente la versione migliore di sé stesso. Questa unione sarà la nostra più grande forza nella stagione che ci attende, una stagione che si preannuncia estremamente competitiva e che ci vedrà tornare su un palcoscenico europeo dopo più di due decenni. Siamo fiduciosi di avere la giusta leadership, che sarà sicuramente necessaria per affrontare le sfide che ci attendono”.
