TRUFFA ALLE POSTE DI PIAZZA BOLOGNA: VITTIME 7 ANZIANI
Usava i documenti degli anziani per aprire, a loro insaputa, nuovi conti correnti e stipulava contratti con finanziarie. Poi il rateo arrivava a casa degli ignari, perlopiù pensionati, che si trovavano proprietari di nuovi conti mai accesi e con debiti per finanziamenti da loro non sottoscritti.
Ad architettare la truffa una dipendente dell’ufficio postale (Poste Italiane) di piazza Bologna che usava in modo clandestino i documenti degli anziani per i suoi loschi traffici e, dopo avere stipulato contratti con le finanziarie, si appropriava delle somme riscuotendole al bancomat.
Conseguenza di tutto ciò, ai correntisti mensilmente arrivavano bollettini da pagare per debiti di cui non erano a conoscenza. Alcuni si sono rivolti ai figli per chiedere aiuto, altri hanno addirittura pensato che qualche nipote gli avesse giocato un brutto scherzo.
Il seguito tocca ora alla polizia postale che ha già prontamente avviato l’indagine che ha portato alla individuazione della mente di questa incredibile storia, una delle tante a discapito di anziani.
Poste italiane ha avviato un procedimento interno a carico della sua dipendente, mentre la procura le contesta il reato di truffa e sostituzione di persona.
Per il primo colpo la truffatrice si è avvalsa dell’aiuto di un collega: 7000 € a nome di una donna, prelevati rapidamente in due tranches.
Gli altri sei colpi, invece, li avrebbe messi a segno in solitario e alzando il livello delle sue operazioni: ha aperto il libretto risparmi a favore di un altro correntista, ha attivato la cessione del quinto su un importo di 67.000 €, e altre azioni simili, via via che individua nuove vittime. È persino arrivata a stipulare una polizza vita di poste italiane, dell’importo di 55.000 €, per conto di un altro anziano. Tutto questo nell’arco di quasi un anno.
Nel frattempo, le famiglie delle vittime, esasperate, hanno sporto denuncia coinvolgendo polizia e carabinieri, mentre gli esperti della polizia postale hanno individuato l’artefice di tutto che ora si trova a fronteggiare un processo nel quale anche Poste Italiane comparirà come parte lesa.
