Ue-Usa all’ultima curva sui dazi. Pronte le contromisure
BRUXELLES – Una settimana ancora per stringersi la mano e un’ultima curva da percorrere, quella più delicata.
Unione europea e Stati Uniti si avviano al rush finale dell’estenuante trattativa sui dazi. La tariffa unica, quel 15% ormai considerato digeribile nel Vecchio continente, fa da perno a un modello di accordo che prende lentamente forma ma che non è ancora delineato nella sua interezza. Il nodo delle esenzioni settoriali, l’imprevedibilità dell’interlocutore americano e la crescente irritazione di alcune capitali europee rendono l’intesa non scontata e non facile, sebbene la Commissione Ue abbia assicurato che sia “alla portata”. Le prossime ore, forse i prossimi giorni, saranno decisivi.
C’è innanzitutto una forma da dare all’accordo, in merito alla quale è imprescindibile che Ursula von der Leyen e Donald Trump si parlino e comunichino di aver parlato. Qualcuno a Bruxelles ancora non esclude una missione lampo di von der Leyen nello Studio Ovale: si tratterebbe di una visita costellata di trappole, ma la stretta di mano alla Casa Bianca darebbe sacralità all’accordo.
