Voto di scambio e mascherine, gli altri fronti d’indagine
La sanità privata, i laboratori convenzionati e anche le forniture di mascherine e dispositivi di protezione. Eccoli i nuovi fronti emersi nel corso dell’indagine che ha terremotato la Regione Liguria con indagati e arresti eccellenti.
Secondo gli inquirenti nelle mire di presunti illeciti non c’erano solo il porto di Genova, le grandi opere come il tunnel sub portuale e la diga foranea, il paradiso patrimonio Unesco di Palmaria o le spiagge pubbliche dove costruire lussuosi resort. Indagando su un sospetto voto di scambio tra le comunità riesina e calabrese e la lista del presidente Giovanni Toti, gli investigatori hanno anche scoperto una presunta maxi frode da un milione e 200 mila euro sulle forniture sanitarie durante il Covid.
