Wall Street giù, Nasdaq -5,52%: Milano chiude a -1,03%
Il 5 novembre Wall Street ha chiuso in forte ribasso: Nasdaq -5,52%, S&P 500 -4,30% e Dow Jones -3,44%; Milano ha perso l’1,03%.
Wall Street durante una seduta dei mercati statunitensi. Foto: Orafinanza — Dow Jones, Nasdaq, S&P 500: differenze tra i grandi indici USA (https://www.orafinanza.it/it/dow-jones-nasdaq-s-and-p-500-differenze-tra-i-grandi-indici-usa)
Foto: Orafinanza — Dow Jones, Nasdaq, S&P 500: differenze tra i grandi indici USA orafinanza.it
Wall Street ha chiuso il 5 novembre 2026 in forte ribasso, con il Nasdaq a -5,52%, mentre Piazza Affari è stata la peggiore tra le principali Borse europee. Secondo la Repubblica, le vendite sui tecnologici hanno segnato la seduta americana e trascinato al ribasso anche il listino milanese.
Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 50.505 punti, in calo dell’1,03%. In Europa la chiusura è stata prevalentemente negativa, dopo il rialzo della seduta precedente, con Parigi in controtendenza.
Le chiusure delle principali Borse europee
Milano ha registrato la flessione più ampia fra i principali mercati europei indicati. Francoforte e Londra hanno chiuso anch’esse sotto la parità, mentre il Cac 40 di Parigi ha guadagnato lo 0,34%.
- Ftse Mib: -1,03%, a 50.505 punti.
- Dax di Francoforte: -0,39%.
- Ftse 100 di Londra: -0,30%.
- Cac 40 di Parigi: +0,34%.
La differenza tra Parigi e gli altri listini ha spezzato una giornata europea dominata dai segni meno. Per Piazza Affari, il peso dei titoli tecnologici ha contribuito a determinare la performance finale.
Technoprobe e St tra i titoli più colpiti a Milano
Nel listino milanese le vendite hanno investito in particolare il comparto tecnologico. St ha perso il 9,44%, mentre Technoprobe ha ceduto il 9,28%: due cali che hanno inciso sulla seduta del Ftse Mib.
In direzione opposta si è mosso Tenaris, salito del 3,66%. Il rialzo del titolo non ha però cambiato il risultato complessivo della piazza milanese, chiusa con una perdita superiore a quella registrata da Francoforte e Londra.
Il Nasdaq perde il 5,52% nella seduta americana
Negli Stati Uniti, i tre principali indici hanno concluso la seduta in netto calo. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,52%, l’S&P 500 il 4,30% e il Dow Jones il 3,44%.
- Nasdaq: -5,52%.
- S&P 500: -4,30%.
- Dow Jones: -3,44%.
Le vendite si sono concentrate sulle società collegate ai chip, ai data center e all’intelligenza artificiale. La Repubblica ha collegato i ribassi ai timori sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale e alla possibilità di regole più restrittive negli Stati Uniti.
Nella seduta, a Wall Street sono andati in fumo 3.200 miliardi di dollari di valore. Il dato descrive l’ampiezza della correzione che ha colpito il mercato statunitense insieme ai titoli tecnologici.
Nvidia, Tesla e SpaceX sotto pressione
Nvidia ha perso l’8% e, con il ribasso del 5 novembre, ha azzerato i guadagni dell’ultimo anno. Dal 6 ottobre il suo valore di mercato è sceso di oltre 1.000 miliardi di dollari, in base ai dati di Dow Jones Market Data riportati dalla Repubblica.
Il movimento ha coinvolto anche Tesla e SpaceX. La fonte quantifica in circa 410 miliardi di dollari la perdita combinata di capitalizzazione delle due società da quando sono stati resi noti i risultati delle elezioni. Il riferimento elettorale compare nella ricostruzione senza i dati completi del voto né la composizione numerica del Congresso.
Le difformità nei dati della seduta
Restano difformità nei numeri riportati per alcuni titoli e per gli indici americani. Tesla viene indicata in calo del 12% in una parte della ricostruzione e del 9,3% in un’altra; per SpaceX i valori sono invece -8% e -9%.
Anche per Wall Street compaiono dati infragiornalieri diversi dalle chiusure: Nasdaq -5,35% e poi -5,52%, S&P 500 -3,60% e poi -4,30%, Dow Jones -2,43% e poi -3,44%. I valori di fine seduta restano quelli che descrivono la chiusura del 5 novembre.

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