Inflazione italiana al 5,4%, Giorgetti: preoccupa il caro energia
L’inflazione italiana è salita al 5,4% annuo a ottobre. Giorgetti ha richiamato l’impatto delle guerre sul caro energia, secondo Istat, a Roma.
Giornata mondiale del risparmio a Roma. Foto: Open — La manovra fa arrabbiare le banche e le fondazioni. Giorgetti: «La nostra direzione non cambia, la parola di uno Stato sta nei conti» | Open (https://www.open.online/2026/10/30/manovra-patuelli-abi-azzone-acri-critiche/)
Foto: Open — La manovra fa arrabbiare le banche e le fondazioni. Giorgetti: «La nostra direzione non cambia, la parola di uno Stato sta nei conti» | Open open.online
Secondo Istat, l’inflazione italiana è salita al 5,4% su base annua a ottobre 2026. Il 30 ottobre, a Roma, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha collegato l’aumento all’impatto delle guerre sulle materie prime energetiche, intervenendo a margine della 102ª Giornata mondiale del risparmio.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, è aumentato anche dello 0,9% rispetto a settembre. Nel mese precedente la crescita annua si era attestata al 4,2%.
Le parole di Giorgetti a Roma
L’intervento si è svolto durante l’iniziativa organizzata da ACRI al Salone delle Fontane. Alla 102ª Giornata mondiale del risparmio erano presenti anche Fabio Panetta, Giovanni Azzone e Antonio Patuelli.
Secondo Istat, il ministro ha detto che l’Italia aveva portato le proprie preoccupazioni nelle sedi internazionali e in Europa.
“Purtroppo l’impatto delle guerre sulle materie prime energetiche è qualcosa che giustamente preoccupa”. — Giancarlo Giorgetti
Secondo Istat, Giorgetti ha definito quanto emergeva dai dati sull’inflazione una «drammatica conseguenza».
“Quello che si vede sull’inflazione, ahimè, è una drammatica conseguenza”. — Giancarlo Giorgetti
Le preoccupazioni portate in Europa
Nel suo intervento il ministro ha richiamato anche le sedi internazionali e l’Europa. «Noi abbiamo portato in tutte le sedi internazionali, in Europa, le nostre preoccupazioni», ha detto Giorgetti.
Energia, alimentari e trasporti
La crescita dei prezzi ha riguardato più componenti dell’indice. Gli energetici regolamentati sono passati dal 25,8% al 59,5%; in aumento anche gli energetici non regolamentati e gli alimentari non lavorati.
- Energetici regolamentati: dal +25,8% al +59,5%.
- Energetici non regolamentati: dal +22,5% al +29,4%.
- Alimentari non lavorati: dal +5,5% al +7,5%.
- Servizi relativi ai trasporti: dall’+1,6% al +3,1%.
- Inflazione di fondo: dal +1,6% al +2,0%.
I dati confrontano per ciascuna voce l’aumento registrato a settembre con quello rilevato a ottobre.
I valori di energia, trasporti e alimentari freschi
Secondo Istat, nella ricostruzione riferita a ottobre i prezzi dell’energia sono aumentati del 31,4%. Per i trasporti il dato indicato è stato del 9,3%, mentre per gli alimentari freschi del 7,5%.
Il Pil nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo italiano è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Su base annua, invece, il Pil è cresciuto dello 0,8%.
Il confronto trimestrale e quello su base annua hanno quindi restituito due dati diversi sull’andamento del prodotto interno lordo nel periodo considerato.

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