Manovra, scontro sulle tasse alle banche e 5,8 miliardi

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Il confronto del 30 ottobre sulle tasse alle banche divide Governo e istituti: dalla manovra sono attesi 5,8 miliardi nel 2027.

Esponente istituzionale interviene da un leggio durante un evento pubblico davanti a una platea.

Intervento pubblico nel confronto sulle tasse alle banche. Foto: Agenzia ANSA — Scontro aperto fra Governo e banche sulle tasse in manovra - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/30/scontro-aperto-fra-governo-e-banche-sulle-tasse-in-manovra_b8e528d1-757f-407a-a8e6-28d1bea461ad.html)

Intervento pubblico nel confronto sulle tasse alle banche
Foto: Agenzia ANSA — Scontro aperto fra Governo e banche sulle tasse in manovra – Notizie – Ansa.it ansa.it

Secondo Agenzia ANSA, il confronto sulle tasse alle banche previste dalla manovra è diventato uno scontro pubblico il 30 ottobre 2026, durante la Giornata del Risparmio organizzata dall’Acri. Il Governo ha difeso il contributo chiesto al settore, mentre gli istituti hanno contestato la concentrazione delle misure fiscali e chiesto un criterio di equità con gli altri comparti.

Al centro della discussione ci sono le entrate attese dalla manovra e l’aumento dell’Ires per le banche, insieme al raddoppio della Tobin tax.

Le critiche di Patuelli e Messina

Antonio Patuelli e Carlo Messina hanno criticato il peso delle misure concentrate sul settore bancario. Patuelli ha parlato di un ulteriore aumento della pressione fiscale e ha auspicato un ripensamento.

“il mosaico di dichiarazioni dei componenti del governo è preoccupante” — Antonio Patuelli

Messina ha chiesto invece “equità con altri settori” e ha ricordato l’accordo raggiunto nell’anno precedente su un contributo di 10 miliardi in tre anni, che il Governo avrebbe poi disatteso. Le sue parole hanno richiamato sia quell’intesa sia la richiesta di un trattamento non concentrato sul solo comparto bancario.

Per Patuelli, il quadro delle dichiarazioni provenienti dall’esecutivo ha reso più netto il dissenso sulle misure fiscali. Messina ha posto l’accento sull’equità richiesta rispetto agli altri settori.

La posizione del Governo sugli oneri fiscali

Giancarlo Giorgetti ha replicato richiamando gli aiuti forniti dallo Stato al comparto negli anni precedenti, attraverso garanzie e Gacs. Quelle misure vanno restituite: Governo e banche, ha detto, “siamo sulla stessa barca”.

Secondo Agenzia ANSA, Giorgetti ha definito gli oneri previsti dalla manovra significativi ma “assorbibili”. Ha affiancato al tema fiscale un rilievo sul credito, rimproverando agli istituti di non concederne abbastanza alle piccole e medie imprese.

La posizione espressa da Giorgetti tiene insieme il contributo fiscale e il riferimento al sostegno pubblico ricevuto dal sistema bancario. Nel confronto del 30 ottobre ha indicato anche il credito alle piccole e medie imprese come un punto critico del rapporto con gli istituti.

Le misure e le cifre contenute nella manovra

Le misure indicate comprendono:

  • 5,8 miliardi di euro attesi nel 2027 da banche e assicurazioni attraverso interventi fiscali e il raddoppio della Tobin tax;
  • un aumento di tre punti dell’Ires per le banche;
  • un effetto compreso tra 40 e 70 milioni di euro per le fondazioni bancarie, legato all’aumento dell’Ires.

La cifra relativa alle fondazioni riguarda l’ammontare complessivo che verrebbe sottratto dall’aumento dell’Ires. Il dato sui 5,8 miliardi, invece, riguarda banche e assicurazioni e ha come riferimento il 2027.

Il peso delle misure indicate

L’aumento di tre punti dell’Ires è riferito alle banche. Per le fondazioni bancarie, la stima compresa fra 40 e 70 milioni misura l’effetto complessivo dell’aumento dell’imposta.

La diversa quantificazione dei contributi

Sulla cifra complessiva emerge una contraddizione fra le fonti: secondo Agenzia ANSA, sono attesi 5,8 miliardi nel 2027 da banche e assicurazioni; nella diversa quantificazione riportata dall’agenzia si parla invece di circa 5 miliardi di contributi dai settori bancario, assicurativo ed energetico. Le due stime non coincidono né per importo né per perimetro dei soggetti coinvolti.

Il primo dato considera banche e assicurazioni, mentre il secondo comprende anche il settore energetico. Restano quindi differenti sia l’ammontare indicato sia i comparti inclusi nella quantificazione.

La mediazione rivendicata da Forza Italia

Antonio Tajani ha sostenuto che gli utili non sono una colpa e che chiedere di più a chi ha di più è giusto, ma ha avvertito che punire chi produce ricchezza sarebbe un errore.

“Chiedere di più a chi ha di più è giusto. Punire chi produce ricchezza sarebbe un errore” — Antonio Tajani

Antonio Tajani ha dichiarato che Forza Italia ha ottenuto la tutela delle banche di prossimità, delle realtà più piccole e delle fondazioni bancarie. Ha così indicato le categorie per le quali il partito rivendica una tutela nel quadro della manovra.

Le modifiche concrete alla manovra che saranno eventualmente introdotte in Parlamento non sono state chiarite.


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