Boccia, querela sul cellulare a Torre Annunziata

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Querela per Maria Rosaria Boccia alla Procura di Torre Annunziata: si ipotizza una compromissione del cellulare e dei dispositivi collegati.

Una donna e due uomini in abito formale camminano davanti a telecamere e giornalisti.

L’uscita dalla Procura dopo la presentazione della querela. Foto: Agenzia ANSA — 'Temo di essere spiata', Maria Rosaria Boccia presenta querela in Procura - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/10/30/temo-di-essere-spiata-maria-rosaria-boccia-presenta-querela-in-procura_756af8ea-7bd8-410a-90b9-ef26ace5d6a1.html)

L’uscita dalla Procura dopo la presentazione della querela
Foto: Agenzia ANSA — ‘Temo di essere spiata’, Maria Rosaria Boccia presenta querela in Procura – Notizie – Ansa.it ansa.it

L’atto denuncia una possibile manomissione o compromissione del cellulare della donna e dei dispositivi collegati.

Il deposito alla Procura di Torre Annunziata

La Procura destinataria dell’atto si trova a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.

L’iniziativa riguarda la possibile compromissione del telefono di Boccia e degli strumenti collegati al dispositivo. Nell’atto è prospettata anche l’ipotesi che la manomissione sia stata eseguita da remoto.

I legali hanno depositato la querela nella mattina del 30 ottobre 2026. La richiesta porta quindi all’attenzione degli inquirenti il funzionamento del cellulare e degli apparati connessi.

L’ipotesi della compromissione da remoto

La querela si concentra su una possibile alterazione del telefono avvenuta a distanza. Gli elementi indicati nell’atto riguardano tre aspetti della vicenda:

  • la possibile manomissione del cellulare di Maria Rosaria Boccia;
  • il coinvolgimento dei dispositivi collegati;
  • le difficoltà del telefono nel ricevere chiamate da Carlo Tarallo.

Secondo la querela, le presunte manomissioni impedirebbero al telefono di ricevere chiamate dal giornalista Carlo Tarallo. È questa una delle conseguenze indicate nell’atto insieme all’ipotesi di compromissione del dispositivo.

La verifica richiesta riguarda dunque sia il cellulare di Boccia sia gli strumenti collegati. L’ipotesi esposta nella querela è quella di un intervento effettuato da remoto.

Il procedimento davanti al Tribunale di Roma

Boccia e Tarallo sono coimputati davanti al Tribunale di Roma. Il procedimento romano è scaturito dalla denuncia per interferenze illecite presentata dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e dalla moglie.

Il riferimento alle chiamate di Tarallo contenuto nella querela si inserisce nel quadro che coinvolge i due coimputati davanti al tribunale della capitale. La denuncia presentata da Sangiuliano e dalla moglie è all’origine di quel procedimento penale.

Le chat WhatsApp tra gli allegati

Alla querela sono state allegate schermate di conversazioni su WhatsApp e documentazione relativa al procedimento penale davanti al Tribunale di Roma.

Gli allegati raccolgono quindi chat e atti riferiti alla vicenda giudiziaria romana. Il materiale accompagna la richiesta presentata alla Procura di Torre Annunziata per la possibile compromissione del telefono.

La richiesta rivolta agli inquirenti

Boccia ha chiesto agli inquirenti di verificare se sia spiata. La richiesta è rivolta a chi dovrà esaminare gli elementi allegati all’atto, comprese le schermate delle conversazioni e la documentazione del procedimento romano.


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