Scioperi del 30 ottobre, trasporti divisi tra USB e Salvini
Il 30 ottobre USB conferma lo sciopero nei trasporti nonostante l’ordinanza di Salvini; FS annuncia treni regolari e i porti si mobilitano.
Piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini. Foto: Ilfoglio — La nuova Piazza dei Cinquecento. Pronta, ma solo a metà (https://www.ilfoglio.it/roma-capoccia/2025/01/16/news/la-nuova-piazza-dei-cinquecento-pronta-ma-solo-a-meta--112475)
Foto: Ilfoglio — La nuova Piazza dei Cinquecento. Pronta, ma solo a metà ilfoglio.it
Secondo la Repubblica, gli scioperi del 30 ottobre coinvolgono personale pubblico e privato, trasporti e porti, con mobilitazioni previste in tutta Italia venerdì 30 ottobre 2026. L’Unione Sindacale di Base ha indetto una protesta nazionale e ha confermato l’astensione nei comparti dei trasporti interessati dall’ordinanza firmata da Matteo Salvini, che ne chiede invece il differimento.
Accanto all’iniziativa di USB sono previste altre astensioni e manifestazioni: dagli studenti attesi nelle principali città alle sigle che hanno proclamato scioperi nei comparti pubblici e privati, fino ai lavoratori portuali mobilitati contro traffico di armi, riarmo e militarizzazione degli scali.
Le richieste della mobilitazione USB
Al centro della piattaforma di USB c’è l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita. Il sindacato chiede anche il ripristino della scala mobile e interventi sui prezzi dei beni essenziali, sulle bollette e sugli affitti.
Tra le rivendicazioni figura una riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità. La mobilitazione contesta inoltre la destinazione di risorse alle spese militari, ritenendo insufficienti quelle rivolte a sanità, istruzione e altri servizi pubblici.
- Adeguamento degli stipendi al costo della vita.
- Ripristino della scala mobile.
- Misure su beni essenziali, bollette e affitti.
- Riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità.
- Più risorse per sanità, istruzione e servizi pubblici.
La protesta riguarda lavoratrici e lavoratori dei settori pubblico e privato. Alla giornata si unisce l’iniziativa promossa da USI-CIT, alla quale partecipano USI Educazione e USIS.
La manifestazione a Roma e gli altri scioperi
USB intende organizzare una manifestazione nella mattinata a Roma, in Piazza dei Cinquecento. Nelle principali città italiane sono attesi anche gli studenti, nell’ambito della mobilitazione prevista per venerdì 30 ottobre.
Un altro sciopero generale è stato proclamato da Cobas, Adl, Clap e Sial nei settori pubblici e privati, con l’esclusione dei trasporti. Sul fronte del controllo del traffico aereo, Uiltrasporti ha invece proclamato quattro ore di astensione per il personale di Enav e Techno SKY sull’intero territorio nazionale.
La sigla collega la mobilitazione alle vertenze con l’azienda.
“la mobilitazione nasce dalla mancanza di risposte su numerose vertenze aperte, dall’assenza di progressi nel confronto con l’azienda” — Uiltrasporti
L’ordinanza di Salvini e la risposta del sindacato
L’ordinanza firmata da Salvini chiede il differimento dello sciopero nei settori dei trasporti indicati nell’atto ministeriale. USB ha replicato definendola “Un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo”, confermando lo sciopero per l’intera giornata nei comparti coinvolti dal provvedimento.
Resta quindi una divergenza tra il differimento chiesto dal ministero e la posizione del sindacato, che mantiene l’astensione. Il contrasto si riflette anche sulle comunicazioni relative alla circolazione ferroviaria: per il comparto ferroviario l’astensione è prevista dalle 21 del 29 ottobre alle 20:59 del 30 ottobre, mentre il Gruppo FS ha annunciato la programmazione regolare dei collegamenti dalle 21 del 29 ottobre alle 21 del 30 ottobre, richiamando l’ordinanza ministeriale del 27 ottobre.
Trenitalia ha comunicato a sua volta che il servizio ferroviario sarà regolare dalle 21 del 29 ottobre 2026. Le due indicazioni convivono con la conferma dello sciopero espressa da USB per i settori interessati dall’atto ministeriale.
Orari previsti tra treni, aerei, taxi e autostrade
Il calendario delle astensioni non è uniforme e cambia in base al comparto. Nel trasporto aereo lo sciopero è previsto per l’intera giornata di venerdì 30 ottobre 2026; per i taxi l’astensione dovrebbe riguardare l’intera giornata.
Nel trasporto pubblico locale, invece, orari e modalità variano da città a città. Per il personale autostradale lo sciopero è previsto dalle 22 del 29 ottobre 2026.
- Ferrovie: dalle 21 del 29 ottobre alle 20:59 del 30 ottobre, secondo l’indicazione relativa all’astensione.
- Trasporto aereo: intera giornata del 30 ottobre.
- Taxi: intera giornata del 30 ottobre.
- Personale autostradale: dalle 22 del 29 ottobre.
- Trasporto pubblico locale: modalità differenziate nelle singole città.
La giornata raccoglie dunque proteste con piattaforme e modalità diverse, mentre sul servizio ferroviario è aperta la contraddizione tra l’astensione annunciata e la programmazione regolare comunicata dal Gruppo FS.
La mobilitazione internazionale nei porti italiani
Venerdì 30 ottobre è prevista anche una mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Gli organizzatori indicano adesioni da lavoratori di oltre 100 porti, distribuiti in 17 Paesi e quattro continenti.
In Italia le proteste sono previste nei porti di Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia, Ancona, Ravenna e Gioia Tauro. La presenza degli scali nella giornata di mobilitazione affianca le iniziative nei trasporti, nel lavoro pubblico e privato e la manifestazione programmata a Roma.

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