NESSUNA RICONOSCENZA PER MEDICI E INFERMIERI GLI EROI DIMENTICATI

Nella “Potenza di fuoco” messa in campo da Conte non si è pensato ai reduci di questa guerra. Il personale medico e infermieristico italiano, non ha ricevuto nessun premio da questo governo. Mai in Italia abbiamo abbandonato i reduci di guerra, né dopo la prima guerra mondiale,né dopo la seconda. Non ci sono riconoscimenti per chi ha combattuto in prima linea. Chi non ricorda Alessia Bonari, la sua foto ha spopolato sul web, l’infermiera mostrava i segni della mascherina anti covid, il suo viso era spaccato, segnato da quel dispositivo di sicurezza che doveva indossare per non infettarsi. Chi non ricorda la foto dell’infermiera piegata in due a terra a piangere in una corsia di ospedale per la stanchezza e per la paura di non farcela. Chi non ricorda le parole di Conte che da una delle sue tante televendita elogiava gli italiani che restavano a casa e li esortava ai flashmob,

“bravi italiani restate a casa e applaudite i medici gli infermieri che stanno combattendo contro il virus”. Bellissime parole quelle di Conte, tanta la nostra emozione quando vedemmo i suoi occhi lacrimare. Dopo le lacrime però non è arrivato il riconoscimento per chi non ha dormito per salvarci, per chi è stato lontano dalle proprie famiglie,per chi questo mondo l’ha lasciato. Dall’inizio dell’epidemia di Sars-Cov-2 in Italia hanno perso la vita 163 medici e 40 infermieri.

Il dato dei medici è riportato a partire da marzo e tenuto aggiornato sul Portale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che resterà listato a lutto in loro memoria. «Nell’elenco – spiega il presidente Filippo Anelli – si è deciso di includere tutti i medici, pensionati o ancora in attività, perché per noi tutti i medici sono uguali e uguale è il cordoglio per la loro perdita. Alcuni dei medici pensionati, inoltre, erano rimasti o erano stati richiamati in attività; alcuni di loro avevano risposto a una chiamata d’aiuto. Perchè non si smette mai di essere medici, lo si resta sino in fondo e per tutta la vita». Per quanto riguarda gli infermieri, il numero dei decessi viene riportato dalla Fnopi, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche.

Il settore sanitario è per forza di cose la categoria lavorativa più colpita. Secondo l’ultimo bollettino della sorveglianza integrata dell’Istituto superiore di sanità e Istat, su 221.133 casi di Covid-19 registrati al 13 maggio, 25.446 riguardavano operatori sanitari. A voi operatori sanitari solo grazie per quello che avete fatto in fondo è il vostro dovere!

Ponzio Pilato

(Me ne lavo le mani)

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