COVID OGGI CALANO CONTAGI E DECESSI SALE IL TASSO POSITIVITÀ

Calano i contagi per effetto dei pochi tampini eseguiti, ma per il terzo giorno consecutivo sale il tasso di positività, che da sotto il 10 è ora al 12,4% (+1,4 rispetto a ieri). I nuovi casi sono 10. 872 contro i 15.104 di ieri, ma di tamponi se ne fanno sempre meno: oggi 87mila, 50 mila in meno di ieri. Appena un terzo dei 250mila eseguiti qualche settimana fa quando si toccava il picco di oltre 40mila casi. **** Iscriviti alla nostra newsletter Speciale coronavirus Si contano anche 415 vittime, mentre scendono di poco i letti occupati nelle terapie intensive (meno 12) e nei reparti di medicina (meno 13). Scendono a soli 950 dai 1.795 di ieri i casi in Lombardia con meno della metà dei tamponi. Che restano quasi invariati in Piemonte, dove i contagi calano comunque da 829 a 611. Scende rispetto agli ultimi giorni il conto dei nuovi casi di Covid-19 in Veneto, con 2.583 nuovi contagiati in 24 ore. Ieri erano 3.869. Sono 47 i decessi. Secondo il Bollettino regionale, inoltre, vi sono 47 nuove vittime rispetto a ieri. Due decessi e 66 nuovi casi positivi contro i 246 di ieri rilevati oggi sia con i test per sia con quelli antigenici: sono i dati del bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sull’andamento dell’epidemia da coronavirus. In Toscana i nuovi casi Covid scendono appena da 483 a 452 su 2.150 soggetti testati (21% positivi) e 6.638 tamponi analizzati (di cui il 6,81% positivo). Ieri i test erano stati quasi 11mila. Meno tamponi analizzati rispetto agli altri giorni e calo dei nuovi positivi quotidiani in Umbria come si registra normalmente dopo ogni domenica. Secondo i dati sul sito della Regione nell’ultimo giorno sono stati rilevati 41 nuovi casi contro i 246 di ieri, a fronte di 351 test processati, 477.564, con un tasso di positività del 11,68 per cento, più alto dei giorni scorsi ma comunque inferiore rispetto al 15,9 per cento di lunedì 14 dicembre. Calano da 658 a 162 i positivi nel percorso nuove diagnosi rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore, ma con un quinto dei tamponi eseguiti ieri. Subito dopo l’ok al vaccino Pfizer l’Ema rassicura: «al momento non ci sono indicazioni che il vaccino non funzionerà contro la variante del Covid». Ad affermarlo è Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia del farmaco. «Anche se non abbiamo ancora piena conferma, è molto probabile che il vaccino manterrà la sua protezione anche contro questa nuova variante», conferma l’italiano Marco Cavaleri, a capo della task force che ha il compito per l’Ema (Agenzia europea del farmaco) di autorizzare i vaccini nell’Unione europea (Biological Health Threats and Vaccines Strategy). L’esperto, durante l’incontro stampa sul via libera in Ue al vaccino Pfizer/BioNTech, risponde sulla variante inglese del coronavirus Sars-CoV-2 e su quanto finora si sa rispetto all’effetto scudo del vaccino. «Non abbiamo ancora evidenze rispetto al nuovo ceppo e se sia suscettibile agli anticorpi generati dal vaccino», ha puntualizzato Cavaleri. «Comunque abbiamo abbastanza conoscenze riguardo al fatto che questo vaccino è capace di generare anticorpi neutralizzanti che possono neutralizzare diverse varianti» di Sars-CoV-2 «con mutazioni» a livello della proteina chiave per attaccare le cellule dell’organismo umano. Come è appunto quella Gb. Mentre il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) si appella ai Paesi Ue per indentificare e isolare i nuovi casi. Le analisi hanno identificato una larga parte di casi di Covid nel sud-est dell’Inghilterra collegati alla nuova variante inglese del coronavirus. Per questo le autorità sanitarie pubbliche e i laboratori di tutti i paesi europei devono analizzare i virus isolati in modo tempestivo per identificare i casi della nuova variante. Va identificato immediatamente, sollecita l’Ecdc, chi ha avuto contatti con persone positive alla nuova mutazione o ha viaggiato nelle aree colpite, in modo da testarli, isolarli e tracciare i loro contatti. «Finora non si è verificata alcuna alterazione preoccupante della virulenza, ma bisogna mantenere alta l’attenzione. Nel laboratorio di virologia dello Spallanzani è in corso la caratterizzazione delle positività dei viaggiatori provenienti dall’Inghilterra». Lo sottolinea la direzione sanitaria dello Spallanzani di Roma, in merito alla variante inglese del Covid. «Come coordinatori dei laboratori della rete regionali abbiamo provveduto ad allertare tutti i laboratori della rete per intercettare eventuali casi da attribuire alla variante – aggiunge la direzione sanitaria dello Spallanzani – . I virus mutati sono una evenienza che si è già verificata in questa pandemia, portando all’avvicendarsi dei ceppi predominanti in vari periodi e in vari territori. Ad esempio, subito dopo l’estate il ceppo predominante in Europa, compresa l’Italia, è stata una variante probabilmente introdotta dalla Spagna. È verosimile che in futuro si possano verificare altre varianti che saranno sorvegliare con attenzione per verificare i cambiamenti del virus».

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