Cremona, due minorenni denunciati per chat WhatsApp sulle scuole
A Cremona due minorenni sono stati denunciati dopo messaggi WhatsApp che invitavano a occupare scuole, creare disordini e provocare danni.
Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale: non ritrae l'evento, le persone o i luoghi di cui parla l'articolo.
Due minorenni sono stati denunciati a Cremona in relazione all’esistenza di un gruppo WhatsApp denominato OCCUPAZIONE SCUOLE CREMONA 19/10/2026. Secondo Cronaca e Notizie dalla Lombardia, nella chat erano comparsi inviti a occupare istituti, creare disordini e danneggiare proprietà dello Stato, scuole e supermercati.
La Questura di Cremona ha avviato un’attività info-investigativa per risalire agli amministratori del gruppo e alla provenienza dei messaggi, mentre nelle aree considerate più sensibili sono stati predisposti servizi di vigilanza e prevenzione.
I messaggi pubblicati nel gruppo WhatsApp
Il gruppo era stato denominato con un riferimento esplicito all’occupazione delle scuole a Cremona.
“occupare scuole, creare disordini, arrecare danni alle proprietà di stato, alle scuole ed ai supermercati”
Secondo Cronaca e Notizie dalla Lombardia, il messaggio è stato pubblicato nel gruppo WhatsApp.
Le verifiche sugli amministratori della chat
L’attività info-investigativa ha avuto tre direttrici: individuare gli amministratori della chat, ricostruire da dove provenissero i messaggi e verificare l’eventuale organizzazione di iniziative capaci di compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.
- Individuazione degli amministratori della chat;
- ricostruzione della provenienza dei messaggi diffusi;
- verifica di possibili iniziative legate agli inviti pubblicati nella piattaforma.
Le verifiche hanno riguardato sia la gestione del gruppo sia l’origine dei contenuti pubblicati, con l’attenzione rivolta all’eventuale organizzazione di iniziative che potessero compromettere ordine e sicurezza pubblica.
Due minorenni sono stati denunciati. I loro nomi e il reato contestato non sono stati resi noti.
Vigilanza nelle aree ritenute sensibili
Accanto alle verifiche sulla chat, a Cremona sono stati organizzati servizi di vigilanza e prevenzione nelle zone cittadine ritenute maggiormente sensibili. L’obiettivo era seguire l’evoluzione della situazione e prevenire possibili episodi di violenza.
I servizi erano inoltre rivolti a impedire che gli inviti diffusi attraverso WhatsApp potessero produrre conseguenze dannose.
Il monitoraggio ha seguito l’evoluzione della situazione nelle aree individuate come maggiormente sensibili.
Il decreto sulla sicurezza e la criminalità minorile
Il 20 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile. Il provvedimento è stato approvato dopo gli scontri del fine settimana precedente.
Il decreto-legge riguarda la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile, materie indicate nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.
Controlli a Bergamo e denunce a Treviglio
A Bergamo e in provincia, durante servizi di controllo e intervento delle forze dell’ordine, sono stati identificati 30 minorenni.
A Treviglio sono stati denunciati due minorenni.
Per l’attività avviata a Cremona, l’esito reso noto resta la denuncia di due minorenni.
I fondi regionali per le imprese agricole
Regione Lombardia ha messo a disposizione 15 milioni di euro per sostenere le imprese agricole. Di questa somma, 10 milioni di euro sono destinati a un contributo straordinario per compensare il rincaro dei carburanti agricoli.
- 15 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per le imprese agricole;
- 10 milioni di euro destinati al contributo straordinario sui carburanti agricoli.
Il contributo previsto dalla Regione è finalizzato a compensare l’aumento dei costi dei carburanti utilizzati in agricoltura.
La fonte non indica la data della denuncia né ulteriori esiti dell’indagine, e non chiarisce se l’occupazione scolastica o i disordini siano effettivamente avvenuti.

1 thought on “Cremona, due minorenni denunciati per chat WhatsApp sulle scuole”