Crisi aziendali in Lombardia: 2.652 lavoratori potenzialmente coinvolti

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In Lombardia 19 crisi aziendali coinvolgono potenzialmente 2.652 lavoratori, con esuberi a Italpizza, Mle-Bcube, Electrolux e crisi Siae.

Lavoratori manifestano davanti a un edificio con cartelli contro licenziamenti e riduzione dell’occupazione.

Protesta dei lavoratori Diageo contro i licenziamenti. Foto: la Repubblica — Da Electrolux a Siae: in Lombardia sono 19 le crisi aziendali che tolgono il sonno ai lavoratori (https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/09/01/news/crisi_aziendali_lombardia_lavoratori-425557670/)

Protesta dei lavoratori Diageo contro i licenziamenti
Foto: la Repubblica — Da Electrolux a Siae: in Lombardia sono 19 le crisi aziendali che tolgono il sonno ai lavoratori milano.repubblica.it

In Lombardia, a settembre 2026, sono aperte 19 crisi aziendali che coinvolgono potenzialmente 2.652 lavoratori. Secondo la Repubblica, nel quadro rientrano gli esuberi annunciati da Italpizza, Mle-Bcube ed Electrolux e la procedura che riguarda Siae a Cologno Monzese.

Sette vertenze sono ai tavoli di discussione fra Cgil, Cisl, Uil, Mimit e Regione.

I numeri delle vertenze in Lombardia

Le 19 crisi costituiscono il perimetro delle principali situazioni aziendali aperte nel mese di settembre. Il dato dei 2.652 addetti indica i lavoratori potenzialmente coinvolti nel complesso delle vertenze, mentre per alcune aziende sono disponibili cifre specifiche sugli esuberi o sulle persone interessate.

  • 19 principali crisi aziendali aperte in Lombardia;
  • 2.652 lavoratori potenzialmente coinvolti;
  • 7 crisi ai tavoli fra sindacati, Mimit e Regione;
  • 50 esuberi annunciati da Mantua.it del gruppo Italpizza;
  • 190 esuberi tra i lavoratori di Mle-Bcube;
  • circa 600 lavoratrici e lavoratori coinvolti nella crisi Siae;
  • 200 esuberi previsti da Electrolux nello stabilimento di Solaro.

«Le crisi aperte mostrano processi di ridimensionamento che mettono a rischio occupazione e capacità produttive»

Ivan Comotti

Cassa integrazione straordinaria in aumento

Secondo la Repubblica, nei primi sei mesi del 2026 sono state autorizzate in Lombardia 18.525.472 ore di cassa integrazione straordinaria, contro le 16.117.710 ore dello stesso periodo del 2025. L’aumento indicato è del 14,9 per cento.

Anche i Fondi di solidarietà registrano un incremento. Nel giugno 2026 le ore autorizzate sono state 145.174, mentre nel giugno 2025 erano state 109.692: la crescita riportata è del 32,35 per cento.

I dati sugli ammortizzatori

Il confronto sulla cassa integrazione straordinaria riguarda i primi sei mesi del 2026 e dello stesso periodo del 2025. Per i Fondi di solidarietà, invece, i dati indicati riguardano il mese di giugno dei due anni: 145.174 ore autorizzate nel 2026 e 109.692 nel 2025.

Le ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate nei primi sei mesi del 2026 superano quelle autorizzate nello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento delle ore attraverso i Fondi di solidarietà è indicato al 32,35 per cento.

Italpizza e Mle-Bcube, gli esuberi tra Mantovano e Bresciano

A Castelbelforte, nel Mantovano, lo stabilimento Mantua.it del gruppo Italpizza ha annunciato 50 esuberi. L’azienda ha comunicato il taglio senza ricorrere all’ammortizzatore sociale.

Un altro caso riguarda Mle-Bcube: lo spostamento delle attività cargo di Amazon da Malpensa all’aeroporto di Montichiari determina 190 esuberi tra i lavoratori dell’impresa. Montichiari si trova nel Bresciano.

Siae ammessa all’amministrazione straordinaria

La crisi di Siae, a Cologno Monzese, coinvolge circa 600 lavoratrici e lavoratori. La società è stata ammessa all’amministrazione straordinaria ai sensi della Legge Marzano.

Nello stesso quadro regionale restano aperte le altre crisi aziendali considerate, comprese quelle che sono approdate ai tavoli con le organizzazioni sindacali, il Mimit e la Regione.

Il piano Electrolux e la richiesta dei sindacati

Electrolux ha previsto 200 esuberi nello stabilimento di Solaro, all’interno di un piano che indica 1.700 esuberi a livello nazionale. Le organizzazioni sindacali interessate hanno chiesto il ritiro del piano annunciato da Electrolux.

«una vertenza che pone insieme problemi industriali, finanziari, istituzionali e occupazionali e richiede una scelta chiara del governo sul futuro della presenza industriale nel settore. Non è accettabile il piano annunciato da Electrolux, con 200 esuberi previsti nello stabilimento di Solaro e 1.700 a livello nazionale. Le organizzazioni sindacali interessate ne hanno chiesto il ritiro, giudicando il piano più vicino a un smantellamento della capacità produttiva che a una riorganizzazione industriale»

Le previsioni per Milano nel 2026 parlano di una crescita del prodotto interno lordo di 1,6 punti percentuali. Luca Stanzione indica in 450 mila i lavoratori trasversali nei settori produttivi della città. Sul piano Electrolux resta la richiesta sindacale di chiedere il ritiro del piano annunciato da Electrolux.


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