ECONOMIA: BANKING ONLINE

Nasce il ‘Banking Social Index‘ della Fabi. L’indice, creato dalla Federazione autonoma bancari italiani, determinerà la quantità e la qualità degli interventi del settore bancario italiano in campo sociale, in particolare quelli volti a contrastare la povertà, fenomeno che interessa quasi 11 milionidi persone.

“Le banche devono riaffermare il loro ruolo sociale, svolgendo una funzione essenziale sui territori. Con questa iniziativa ci assumiamo una grande responsabilità, consapevoli che anche il sindacato debba essere coraggioso e andare oltre lo steccato delle relazioni industriali nell’interesse della collettività”, sottolinea il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

“Al trinomio composto da ricavi, utili e dividendi ritengo essenziale aggiungere un quarto pilastro: la solidarietà. La povertà è la vera pandemia del futuro. È giusto che i cittadini sappiano i nomi delle banche che già fanno molto per contrastare la povertà”, aggiunge Sileoni.

Al fine di rendere trasparente i risultati dell’indagine, verrà costituito, nei prossimi mesi, un Comitato consultivo al quale verrà affidato il compito di certificare l’analisi dei dati alla base del Banking Social Index e la classifica delle banche ‘solidali’. La composizione del Comitato consultivo verrà comunicata nelle prossime settimane.

Nei prossimi giorni il segretario generale della Fabi invierà agli amministratori delegati e agli chief executive officer dei gruppi bancari coinvolti una lettera, con la quale, assieme all’adesione al progetto, verranno formalmente chieste le informazioni e i dati relativi alle iniziative sociali dei loro gruppi. Alla successiva fase di raccolta delle informazioni, seguirà un periodo di analisi e valutazione: un’indagine a tappeto, propedeutica alla formazione dell’indice e quindi della classifica.C

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