La Banca Centrale Europeaalza ulteriormente il muro contro la crescita dell’inflazione. Nella riunione di oggi il consiglio direttivo ha deciso un aumento di 75 punti base dei tassi di interesse. Una decisione in linea con le attese del mercato. Il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all’ 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25%. Nel suo comunicato la Bce preannuncia  ulteriori aumenti dei tassi di interesse.Il Consiglio direttivo della Bce prevede “di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine”, si legge nel testo. E la presidente, Christine Lagarde, tiene il punto anche di fronte alle critiche arrivate da molti leader politici, Giorgia Meloni compresa che nel suo discorso d’insediamento ha parlato dell'”azzardo” di stringere i cordoni ora che l’economia va verso la recessione. “Dobbiamo fare quello che dobbiamo fare. Una banca centrale ha il mandato della stabilità dei prezzi e deve perseguirlo usando tutti i mezzi”, ha risposto a una domanda proprio su queste critiche. “Ovviamente – ha proseguito Lagarde – non significa che trascuriamo il rischio di recessione. Ma ci preoccupa il fatto che i bassi redditi non sono solo vulnerabili al rischio di recessione, ma anche alla realtà dell’inflazione”. “Non voglio commentare i discorsi politici e mi astengo – ha risposto la presidente a una seconda domanda sulle osservazioni della Meloni – dirò solo che come Banca centrale abbiamo il mandato della stabilità dei prezzi, e la cosa di cui le persone sono preoccupate è l’inflazione”. Lagarde ha ricordato che le decisioni della Bce “richiedono tempo”, gli effetti delle decisioni di oggi “non si vedranno nelle prossime settimane. Ma è il nostro compito”.

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