ECONOMIA: BORSE
Ore 11:00. La trimestrale di Meta (la compagnia di Facebook) puntella l’umore degli investitori, fa volare i future sul Nasdaq e proietta verso il terreno positivo gli scambi in Europa. Il social network, nonostante il calo dei ricavi, ha battuto le attese dal punto di vista degli utili e la sua azione è arrivata a volare di quasi il 20% nel post-mercato di Wall Street. Dopo le prime battute, Milano sale dell’1,64%, Londra dello 0,87%, Francoforte dell’1,93% e Parigi dell’1,99 per cento. A Piazza Affari è volatile Mfe (la ex Mediaset) dopo l’annuncio della cedola, mentre va in asta di volatilità Coima Res dopo l’annuncio di un’Opas da parte di Evergreen a 10 euro per azione.
La volatilità resta comunque l’ingrediente principale dei mercati, a maggior ragione dopo le minacce e contromosse tra Russia ed Unione europea sul fronte del gas. Il braccio di ferro riguarda le modalità di pagamento delle forniture: il Cremlino vuole rubli, l’Europa dice agli importatori di non piegarsi a una richiesta che violerebbe le sanzioni comunitarie. Alcuni operatori si stanno attrezzando con il meccanismo congegnato da Mosca: aprire un secondo conto, in rubli, presso Gazprombank sul quale verrebbero convertiti automaticamente i pagamenti effettuati in valuta occidentale sul conto corrente principale. I distributori in Germania, Austria, Ungheria e Slovacchia – inclusi alcuni dei maggiori importatori come la Uniper di Dusseldorf e la OMV di Vienna – secondo il Ft stanno preparando c/c in rubli alla Gazprombank in Svizzera. L’Eni, che ha la scadenza del prossimo pagamento nella seconda metà di maggio, sta valutando la situazione.
Intanto la Bce nel suo rapporto annuale manifesta ancora la propria preoccupazione per gli alti livelli di infalzione ma rimarca che la crescita dei prezzi potrtebbe essersi avvicinata al picco. Oggi, poi, gli occhi degli investitori sono puntati sulla stima del Pil Usa nel primo trimestre. Attesa anche per i dati di domani sui prezzi al consumo e sul Pil nell’Eurozona. Ieri sera Wall Street ha chiuso poco mossa con il Dow Jones in rialzo dello 0,19% e il Nasdaq debole a -0,01%. E’ rimasta comunque una intonazione positiva per i listini asiatici: a Tokyo il Nikkei sale dell’1,6%, Hong Kongaggiunge o 0,25% mentre Shanghai è debole e cede lo 0,5%.
