ECONOMIA: FED
Avvio di settimana incerto sui mercati, in una settimana che guada prevalentemente alla riunione delle Fed di mercoledì. La Banca centrale dovrebbe annunciare un nuovo rialzo dei tassi dei 75 punti indicando però per i mesi successivi un cammino più blando di aumenti. In Asia le piazza finanziarie sono contrastate, penalizzate dal dato Pmi sull’attività manifatturiera in Cina sceso a ottobre sotto la soglia dei 50 punti, a causa della politica Zero Covd che frena la crescita economica del Dragone. Male quindi i listini cinesi mentre in netta controtendenza Tokyo che chiude a +1,78%, ai massimi da sei settimane. Sul fronte delle materie prime la sospensione dell’accordo per il passaggio del grano di Kiev sul Mar Nero fa volare sui mercati il costo della commodity. In calo invece i prezzi del petrolio: il Wti con consegna a dicembre è scambiato a 87,04 dollari al barile con una riduzione dello 0,98% mentre il Brent sempre con consegna a dicembre passa di mano a 94,77 dollari al barile con un calo dell’1,04%
