ECONOMIA: RICARICA AL DISTRIBUTORE

Il pieno di carburante per un’auto a benzina non è mai stato così caro dal 2014. Secondo le rilecazioni settimanali del Mite, il costo della verde si è infatti portato ai massimi da sette anni e per un rifornimento in modalità self è salito a 1,670 euro al litro (in rialzo di 8,58 centesimi), ovvero al livello più alto dalla fine dell’ottobre 2014, quando viaggiava in media a 1,681 euro. Sale anche il prezzo del diesel, in rialzo di 6,58 centesimi, a 1,516 euro al litro: siamo, in questo caso, ai massimi dal maggio 2019.Un trend che si aggiunge all’attesa stangata sulle bollette di luce e gas, che dal primo ottobre – secondo quanto anticipato dal ministro Cingolani – potranno salire fino al +40% a causa dei rincari dei prezzi dei beni energetici e in particolare del gas che alimenta la maggior parte delle centrali in Italia. Una evenienza che ha portato il governo a correre ai ripari: dal valore probabilmente superiore ai 3 miliardi.Se per le bollette, dunque, qualche forma di tutela delle famiglie è in arrivo, le associazioni dei consumatori – dati alla mano – domandano che avvenga lo stesso sul fronte dei carburanti. “Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l’alto l’inflazione con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi”, dice l’Unione nazionale consumatori, di fronte ai nuovi rialzi dei carburanti.

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