Giorgetti: shock energetico e bollette, appello Ue a Dublino

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Giancarlo Giorgetti ha chiesto all’Ue di affrontare lo shock energetico, avvertendo di riflessi a breve sulle bollette di famiglie e imprese.

Ritratto di un ministro italiano davanti all’emblema ufficiale della Repubblica Italiana

Giorgetti alla riunione dei ministri delle Finanze europei. Foto: la Repubblica — Allarme bollette di Giorgetti: “Lo shock energetico è il problema numero uno” (https://www.repubblica.it/economia/2026/09/19/news/giorgetti_allarme_bollette_shock_energetico_problema_numero_uno-425594291/)

Giorgetti alla riunione dei ministri delle Finanze europei
Foto: la Repubblica — Allarme bollette di Giorgetti: “Lo shock energetico è il problema numero uno” repubblica.it

Giancarlo Giorgetti ha portato lo shock energetico al centro della riunione dell’Eurogruppo che si è svolta il 18 settembre a Dublino, chiedendo un intervento dell’Unione europea sui prezzi dell’energia. Secondo la Repubblica, il titolare italiano dell’Economia ha avvertito che l’impatto delle crisi in Ucraina e Medio Oriente è destinato a riflettersi a breve sulle bollette di famiglie e imprese.

Il costo di petrolio e gas ha quasi monopolizzato la discussione alla riunione dell’Eurogruppo.

Il confronto sui prezzi di petrolio e gas

Nel suo intervento con i colleghi, che ha definito «schietto», il ministro ha definito il prezzo dell’energia «il problema numero uno». Ha sostenuto che discutere di competitività senza affrontare il nodo energetico non sia utile.

«il problema numero uno» — Giancarlo Giorgetti

Giorgetti ha detto di essere a Dublino per difendere gli interessi degli italiani.

«Io sono qui per difendere gli interessi degli italiani ha aggiunto – ed è giusto che sia qui per questo» — Giancarlo Giorgetti

Il ministro ritiene che l’Unione europea debba intervenire per evitare un peggioramento della situazione legato ai prezzi di benzina e metano, in un quadro che ha descritto come «un periodo economicamente e politicamente molto complicato».

Bollette e differenze tra i 27 Paesi

Lo shock, nella lettura esposta dal ministro, nasce dai prezzi dell’energia provocati dalle guerre e non dalla crescita. Le crisi in Ucraina e in Medio Oriente colpiscono tutte le famiglie e lo shock si rifletterà a breve sulle bollette delle famiglie e delle imprese.

«lo shock deriva dai prezzi dell’energia provocati dalle guerre, non dalla crescita» — Giancarlo Giorgetti

Giorgetti ha riconosciuto che i 27 Paesi dell’Unione partono da esigenze differenti: «ogni Paese ha ovviamente un mix energetico diverso». La questione energetica è stata definita dal ministro «anche un problema europeo».

La differenza tra i mix energetici è stata indicata come un elemento delle diverse esigenze nazionali. Per Giorgetti, tuttavia, il tema dei prezzi dell’energia resta una questione da affrontare a livello dell’Unione europea, pur con condizioni differenti fra i Paesi.

  • L’Italia ha chiesto un’azione europea sui prezzi di benzina e metano.
  • Anche Germania e Spagna hanno sollevato la questione energetica.
  • Giorgetti ha richiamato le differenze nei mix energetici dei 27 Paesi.

La richiesta italiana sul Patto di stabilità

Accanto al tema dell’energia, l’Italia ha inviato alla Commissione europea una lettera per avviare la procedura di deroga al Patto di stabilità. La flessibilità richiesta avrebbe un valore di circa 13 miliardi di euro.

La richiesta italiana riguarda quindi l’avvio della procedura di deroga, con una quantificazione della flessibilità chiesta alla Commissione europea pari a circa 13 miliardi di euro.

Le stime della Commissione e la posizione della Bce

La Commissione europea ha previsto «un rallentamento nel prossimo anno». Fra i fattori avversi indicati figurano le interruzioni legate al settore energetico e l’impatto degli eventi meteorologici estremi dell’estate.

Valdis Dombrovskis è il commissario europeo agli Affari economici. Sul versante monetario, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha detto che «l’incertezza caratterizza fortemente il nostro orizzonte economico».

La Bce ha alzato i tassi d’interesse con l’obiettivo di raggiungere il 2% di inflazione. Lagarde ha detto che i tassi di interesse non si muovono di pari passo con il prezzo dell’energia.

«Ho potuto spiegare – ha così puntualizzato Lagarde – che i tassi di interesse non si muovono di pari passo con il prezzo dell’energia» — Christine Lagarde

Il rischio per i conti pubblici

Prezzi dell’energia e aumento dei tassi di interesse, secondo il testo, rischiano di innescare una spirale pericolosa per molti bilanci pubblici, a cominciare da quelli di Francia e Italia.

Il rischio richiamato riguarda l’effetto congiunto dei prezzi dell’energia e dell’aumento dei tassi di interesse sui bilanci pubblici. Fra i Paesi citati figurano Francia e Italia.

Non sono riportati l’esito della successiva riunione Ecofin, quello della richiesta italiana di deroga al Patto di stabilità, eventuali misure europee già adottate sui prezzi di benzina e metano né i valori dei rincari di petrolio, gas e bollette.


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