Fermo minori, Schlein designata se primarie e pronta anche senza

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La Lega chiede un decreto con misure di sicurezza e fermo per minori. Il Pd designa Schlein con 578 voti se si terranno le primarie a Roma.

Una relatrice parla dal leggio durante un’assemblea politica del Partito Democratico in una sala congressi.

Assemblea nazionale del Pd alla Nuvola di Roma. Foto: Agenzia ANSA — Schlein si candida alla corsa per Palazzo Chigi, 'con o senza le primarie' - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/10/18/schlein-sono-pronta-a-candidarmi-con-o-senza-le-primarie_68325ea6-8145-45ec-add6-1db6a16ef38a.html)

Assemblea nazionale del Pd alla Nuvola di Roma
Foto: Agenzia ANSA — Schlein si candida alla corsa per Palazzo Chigi, ‘con o senza le primarie’ – Notizie – Ansa.it ansa.it

Secondo l’Agenzia ANSA, la Lega ha chiesto di inserire il fermo preventivo per i minori in un decreto-legge urgente sulle misure di sicurezza discusse al Senato. Il 18 ottobre, alla Nuvola di Roma, l’assemblea nazionale del Pd ha invece designato Elly Schlein come candidata del partito nel caso di primarie.

La richiesta della Lega riguarda alcune norme del disegno di legge sulla sicurezza già in discussione a Palazzo Madama. Sul fronte democratico, Schlein ha dichiarato di essere pronta a guidare il Pd nella corsa alla presidenza del Consiglio, anche senza il passaggio delle primarie.

Il decreto urgente chiesto dalla Lega

La proposta della Lega punta a trasferire in un decreto-legge alcune misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza. Al centro della richiesta c’è il fermo, che il partito chiede di estendere anche ai minorenni.

La Lega ha motivato la proposta richiamando ripetuti episodi di violenza registrati negli ultimi mesi. Il decreto-legge riguarderebbe alcune misure già contenute nel provvedimento in discussione al Senato.

Nel pacchetto indicato dal partito figurano strumenti rivolti alle violenze di gruppo e al danneggiamento.

  • Il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo;
  • l’introduzione del reato di danneggiamento di gruppo;
  • la possibilità di ricorrere all’arresto differito;
  • il fermo anche per i minorenni.

Schlein pronta alla candidatura alla presidenza del Consiglio

All’assemblea del Pd, riunita a Roma, Schlein ha dichiarato di essere pronta a guidare la comunità democratica come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza primarie. La segretaria democratica ha indicato sia l’ipotesi di una scelta attraverso le primarie sia quella di una candidatura senza quel passaggio.

“Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie”. — Elly Schlein

L’assemblea ha approvato l’ordine del giorno che la designa candidata del partito nell’eventualità delle primarie: i voti favorevoli sono stati 578, con 3 contrari e 26 astensioni. Igor Taruffi aveva annunciato il documento con la formula secondo cui “l’assemblea nazionale designa la segretaria quale propria candidata”.

La designazione votata dall’assemblea riguarda il caso delle primarie. Nella sua dichiarazione, Schlein ha espresso invece la disponibilità a guidare il Pd anche senza quel passaggio.

Il voto dell’assemblea e l’astensione dei riformisti

Lorenzo Guerini ha espresso il sostegno a Schlein per vincere le primarie, comunicando al tempo stesso l’astensione dei riformisti sull’ordine del giorno.

“il sostegno a Schlein per vincere le primarie non è discussione” — Lorenzo Guerini

Il voto della Nuvola ha riguardato anche lo Statuto del Pd. La modifica che proroga il mandato di Schlein è stata approvata all’unanimità; senza quell’intervento, il mandato della segretaria sarebbe scaduto nel marzo 2027.

L’approvazione unanime della modifica statutaria ha riguardato la proroga del mandato della segretaria, la cui scadenza era prevista a marzo del 2027 senza l’intervento sullo Statuto.

Il confronto con Movimento 5 Stelle e alleati

La scelta di chi sfiderà Giorgia Meloni per la presidenza del Consiglio richiederebbe un confronto con gli alleati. Giuseppe Conte coltiva l’aspirazione alla candidatura, mentre il Movimento 5 Stelle vuole individuare il candidato attraverso le primarie.

Schlein ha delineato anche la linea del Pd sul perimetro politico della sfida: il partito intende vincere con la propria alleanza progressista, senza tornare alla formula delle larghe intese.

“mai più larghe intese” — Elly Schlein

La designazione del Pd resta legata alle primarie

L’ordine del giorno approvato dall’assemblea designa Schlein per il caso delle primarie, mentre la segretaria ha dichiarato la propria disponibilità a candidarsi anche senza quel passaggio. La scelta di chi sfiderà Giorgia Meloni alla presidenza del Consiglio richiederebbe un confronto con gli alleati.


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