Frankenstein, la trasformazione di Jacob Elordi ha richiesto oltre 40 protesi

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Jacob Elordi ha dovuto applicare oltre 40 protesi sul set di Frankenstein per trasformarsi nella Creatura di Guillermo del Toro

Jacob Elordi ha un ruolo importante in Frankenstein: per interpretare al meglio la Creatura di Guillermo del Toro ha dovuto adattare oltre 40 protesi. Ultima creazione cinematografica del regista de La forma dell’acqua, è tratta dal romanzo di Mary Shelley ed è in arrivo su Netflix dal 7 novembre 2025. Elordi, scelto per interpretare la Creatura ideata dal dottor Frankenstein, ha affrontato una lunga trasformazione che ha richiesto l’utilizzo di ben 42 protesi sul set.

In occasione dell’uscita di Frankenstein dapprima al cinema in sale limitate e poi in streaming su Netflix, è stata lanciata una mostra intitolata Frankenstein: Crafting a Tale Eternal che offre uno sguardo dietro le quinte con un occhio di riguardo per la scenografia realizzata da Tamara Deverell e dall’artista di protesi Mike Hill. I costumi di scena invece sono a cura di Kate Hawley. Come riportato da Variety, tutti i set sono stati realizzati a mano. Il design della Creatura, invece, doveva trasmettere l’idea di un personaggio del 1800. Per questo, Jacob Elordi ha trascorso 10 ore sulla sedia di make-up per trasformarsi nel proprio personaggio. Mike Hill, che ha curato le protesi, l’ha creata con l’intenzione di evidenziare i piccoli dettagli che Victor Frankenstein avrebbe curato durante il suo esperimento: “Ci sono alcuni patchwork, alcuni errori, ed ecco cosa mostra questo corpo. Noi abbiamo creato questo corpo. Quindi potete letteralmente vederlo unire le gambe e allungare quest’uomo per renderlo più alto di un essere umano medio”.

Su 42 protesi utilizzate, 14 sono state applicate sulla testa e sul collo. Le protesi hanno richiesto 10 ore di lavoro alla volta per un totale di 50 volte durante le riprese, con il coinvolgimento di otto persone ad ogni sessione. La Creatura, poi, non è stata realizzata con un colore cadaverico standard: “Quello che stavamo cercando di fare era quasi mettere l’interno di un corpo umano all’esterno, in modo che tutti potessero vederlo. Ecco perché le vene sono mostrate così chiaramente”, ha rivelato Mike Hill, aggiungendo: “Si vedono gli schemi in cui Victor smonta e rimonta questo pezzo e decide che è sbagliato. Quindi sta creando un uomo per la prima volta, quindi non sta ottenendo un risultato del tutto corretto al primo tentativo”. (comingsoon.it)

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