IL CAPPELLO DI JOKER, LA SPADA LASER DI STAR WARS E GLI STIVALI DI PRETTY WOMAN: ECCO L’ASTA DEI SOGNI DI HOLLYWOOD

Cinefili di tutto il mondo, unitevi! Avete mai sognato di indossare l’iconico cappello viola di Joker, la giacca di Marty McFly o gli stivali di Julia Roberts in “Pretty Woman” o combattere con la spada laser di Obi-Wan Kenobi? Ora avete una possibilità. I primi di dicembre infatti un’asta con base vicino Londra metterà in vendita un migliaio di cimeli unici provenienti dal mondo del cinema e da intramontabili capolavori di Hollywood, per un valore totale di oltre 4 milioni di sterline (4milioni e 700mila euro circa). 

L’annuale Asta Live di Memorabilia dello Spettacolo del Prop Store è alle porte. Grazie ai suoi contatti con registi, attori, staff del mondo del cinema e collezionisti, il padrone della casa d’aste Stephen Lane ha raccolto una quantità di artefatti cinematografici pazzesca e di pregevole fattura. Lane ha dichiarato a Reuters: «Ho creato Prop Store per la mia passione da collezionista. Si tratta di una vera caccia: molti oggetti vengono semplicemente buttati o dati via alla fine della produzione»

C’è davvero solo l’imbarazzo della scelta, fra quasi mille artefatti legati a più di 350 fra film e serie tv. La lista conta la giacca di Tom Cruise in “Top Gun” e quella rossa in pelle di Brad Pitt in “Fight Club” (20-30mila sterline), la crystal ball di David Bowie in “Labyrinth” (10mila-15mila sterline), la spada laser usata da Ewan McGregor in “Star Wars – La vendetta dei Sith” (valore stimato fra 80mila e 120mila sterline), il cappello del Joker di Jack Nicholson del 1989 (fra 20 e 30mila sterline) e quello di Jack Sparrow/Johnny Depp (10-15mila). Perfino l’elmetto di Tom Hanks in “Salvate il Soldato Ryan”, autografato dal cast e dal regista Steven Spielberg, dal valore fra 10 e 15mila sterline. Fra i pezzi più pregiati e costosi, l’intero completo di Keanu Reeves in “The Matrix Reloaded”: fra 40 e 60mila sterline. Ma l’elenco è lunghissimo.

L’asta si terrà a Londra, però i clienti potranno collegarsi solo online a causa della pandemia. Lane ha tuttavia aggiunto che, paradossalmente, il coronavirus ha aumentato a dismisura le visualizzazioni sul suo sito e l‘interesse verso i cimeli del cinema. «Il fatto è che la gente non sta viaggiando, quindi cerca un altro tipo di intrattenimento

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