IL COMMISSARIO PER IL VACCINO IN ARRIVÒ SARÀ ANCORA ARCURI

Altri incarichi in vista per Domenico Arcuri, che in questi mesi di emergenza Coronavirus di certo non ha brillato. Stando a quanto si apprende da fonti di governo, questa mattina il premier Conte avrebbe incontrato il commissario e – d’accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza al termine di una riunione tenutasi a Palazzo Chigi – avrebbe discusso con lui della decisione di affidargli l’incarico in vista dell’arrivo delle prime dosi del vaccino. Dunque il suo compito sarà quello di occuparsi della distribuzione (dalla gestione delle scorte alla conservazione) e della spedizione, affinché tutto “sia efficiente e avvenga in piena sicurezza”. Nella giornata di ieri Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ha annunciato che sono già iniziate le fasi di studio preliminari su tutte le problematiche e sulle possibili soluzioni per far sì che l’antidoto venga distribuito senza eccessive complicazioni.

Proprio nelle scorse ore la Pfizer ha annunciato l’efficacia al 90% del vaccino, frutto del matrimonio tra la Big Pharma americana e la biotech tedesca BioNTechche. In tal modo si riaccendono le speranze dell’intera popolazione mondiale, ma bisogna sottolineare che i governi dovranno farsi trovare preparati e dovranno avere la situazione sotto controllo. Per quanto riguarda il nostro Paese, pare che il titolare della Salute abbia stipulato una sorta di patto segreto con i vertici della Pfizer già a fine ottobre per pianificare la tempistica e i dettagli per iniziare le vaccinazioni contro il Covid-19 su 1,7 milioni di italiani a partire dalla seconda metà di gennaio 2021.Il disastro di Arcuri

La questione vaccini pare che verrà affidata ad Arcuri. Una notizia che non farà dormire sonni tranquilli, visti gli innumerevoli flop collezionati dall’inizio della pandemia. Il “super commissario” aveva tutta l’estate per adottare provvedimenti adeguati e finalizzati a evitare di ripetere gli stessi errori della scorsa primavera. Eppure non c’è stata una strategia chiara e mirata per fronteggiare la seconda ondata. Così come dimostra il dossier che lo inchioda: stando a quanto riportato dal quotidiano Domani, avrebbe sprecato tre mesi senza riuscire a garantire nuovi posti nelle terapie intensive. E ora siamo col fiato sul collo.

Senza dimenticare il disastro fatto sulle mascherine e sui banchi con le rotelle. Era finito nell’occhio del ciclone per la faccenda relativa ai dispositivi di protezione delle vie respiratorie: milioni di mascherine già acquistate dall’Italia, ammassate nei magazzini cinesi e in attesa di partire per essere utilizzate. Evidentemente il flop ha fatto curriculum e così è stato nominato pure commissario per la riapertura delle scuole in totale sicurezza. Adesso i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il bando di Arcuri, oltre ai ritardi, presentava più di qualche ombra: una delle undici aziende che ha vinto l’appalto si sarebbe poi rilevata non consona, anche perché pare che si occupi di eventi. Era infine saltato il contratto per i 180mila banchi che avrebbe dovuto fornire entro la fine del mese di settembre. Ma nonostante ciò il governo è pronto a incoronarlo ufficialmente responsabile del piano vaccini. Si tratta dell’ennesimo disastro annunciato?

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