IL TURISMO VERRÀ RIFINANZIATO DAL GOVERNO E SI RIPRENDERÀ

0

Chi continuerà a sostenere il peso delle misure anti-Covid decise dal governo potrà richiedere, anche nel 2021, un sostegno economico allo Stato. Ad annunciarlo, durante il question time di oggi pomeriggio alla Camera, è stato il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Proprio per sostenere il settore del turismo, ha spiegato Franceschini, “il governo è intervenuto in questi mesi con molte diverse misure”, tra cui il bonus vacanze e gli aiuti economici agli imprenditori del settore alberghiero.

“Ora – ha annunciato il ministro – di fronte al prolungarsi della crisi e all’attuale aggravamento dell’epidemia, prolungheremo queste misure nel 2020, grazie anche alle risorse ancora non spese del bonus vacanze. E proseguiremo anche nel 2021 con risorse di emergenza”.

Un aiuto, ha proseguito Franceschini, che sarà destinato “a tutta la filiera del turismo e in particolare per quei settori che vengono fatti chiudere o che subiscono di più il peso delle misure che il governo deve prendere”. “Lo faremo – ribadisce- prolungando e rifinanziando le misure precedenti”.

Agli inizi di agosto il ministro dei Beni culturali aveva annunciato su Twitter che fino a quel momento era stato erogato un milione di bonus vacanze, per un valore economico pari a 450 milioni. Fondi che, aveva sostenuto Franceschini, erano stati già spesi “da oltre 140.000 le famiglie in circa 10mila strutture, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro”.

A parlare della crisi economica provocata dell’emergenza coronavirus è stato, in un’intervista che uscirà domani sulla rivista Famiglia Cristiana, anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Senza la vittoria sul coronavirus non ci sarà alcuna seria ripartenza per l’economia – ha sottolineato – La vittoria sul virus è  la mattonella da cui far ripartire l’economia”.

Speranza ha quindi ribadito che “va recuperato lo spirito di marzo e aprile, quando, grazie allo straordinario comportamento degli italiani e al grande lavoro svolto da tutti gli operatori sanitari e dalle istituzioni  siamo riusciti a piegare la curva. È stato un merito degli italiani. Ora bisogna ripetere quell’impresa”.

Infine, il ministro della Salute ha ricordato che, quando arriveranno le prime dosi di vaccino, sarà prioritario partire con la somministrazione “ai soggetti più fragili e alle categorie a rischio, dai medici agli infermieri e a tutti i protagonisti sanitari in prima linea. Poi verranno gli altri”.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere