Inflazione Italia, Fmi al 3,3% nel 2026 e 2,8% nel 2027

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Il Fmi prevede per l’Italia un’inflazione al 3,3% nel 2026 e al 2,8% nel 2027, sopra la media dell’area euro nel primo anno.

Due uomini intervengono a un'audizione istituzionale seduti davanti a microfoni, computer portatili e documenti.

Audizioni parlamentari sul documento di finanza pubblica. Foto: la Repubblica — Audizioni sul Dpfp, Giorgetti: “Serve nuova flessibilità per aiutare le famiglie” (https://www.repubblica.it/economia/2026/10/12/diretta/dpfp_2026_documento_programmatico_finanza_pubblica_audizioni_oggi-425642836/)

Audizioni parlamentari sul documento di finanza pubblica
Foto: la Repubblica — Audizioni sul Dpfp, Giorgetti: “Serve nuova flessibilità per aiutare le famiglie” repubblica.it

Il Fondo monetario internazionale prevede per l’Italia un’inflazione media annua del 3,3% nel 2026, un valore superiore al 3,1% indicato per l’area euro. Secondo Agenzia ANSA, le stime sono contenute nel World Economic Outlook pubblicato dal Fmi e collocano il dato italiano al 2,8% nel 2027.

Le previsioni del Fmi per Italia e area euro

Il dato del 3,3% riferito all’Italia nel 2026 si colloca sopra la previsione formulata per l’area euro. Per il 2027, il Fmi stima invece un’inflazione italiana al 2,8%, indicando una discesa rispetto all’anno precedente.

Il Fondo monetario internazionale attribuisce l’impatto inflazionistico descritto allo shock energetico legato alla guerra in Medio Oriente.

Fra il 2026 e il 2027, la previsione italiana passa dal 3,3% al 2,8%. Nel secondo anno considerato, il dato dell’Italia è inferiore alla previsione del 3,1% indicata per la Germania e superiore al 2,7% previsto per la Spagna.

Spagna, Germania, Francia e Stati Uniti

Il confronto tra le previsioni mostra valori diversi per i Paesi indicati nel World Economic Outlook. La Spagna è stimata sopra l’Italia nel 2026, mentre Germania e Francia si collocano sotto il dato italiano; per gli Stati Uniti è previsto un tasso superiore a quello dell’area euro.

  • Spagna: inflazione al 3,7% nel 2026 e al 2,7% nel 2027.
  • Germania: 2,7% nel 2026 e 3,1% nel 2027.
  • Francia: 2,4% nel 2026 e 2,2% nel 2027.
  • Stati Uniti: 3,6% nel 2026 e 2,8% nel 2027.

Per l’Italia, la previsione del 2,8% nel 2027 coincide con quella statunitense. Il quadro presenta però direzioni diverse: la Spagna è indicata in diminuzione fra i due anni, la Germania in aumento, mentre la Francia scende dal 2,4% al 2,2%.

Nel 2026, la distanza fra Italia e Spagna è di quattro decimi di punto, mentre il divario con la Germania è di sei decimi. La Francia è indicata al 2,4%, sotto il dato previsto per l’Italia, e gli Stati Uniti al 3,6%.

Le parole di Meloni sul caro energia

Giorgia Meloni ha detto che l’Europa deve costruire:

“risposte strutturali e di lungo periodo” — Giorgia Meloni

Meloni ha inoltre definito “debole” la crescita dell’economia italiana, affermando però che il Paese ha retto l’onda d’urto. Le dichiarazioni si affiancano alle stime del Fmi, che individuano nello shock energetico associato alla guerra in Medio Oriente il fattore dell’impatto inflazionistico.

La crescita viene quindi descritta con la parola “debole”, accanto alla valutazione secondo cui l’economia italiana ha retto l’onda d’urto.

Giorgetti davanti alle commissioni Bilancio

Secondo la Repubblica, Giancarlo Giorgetti è intervenuto sul Documento programmatico di finanza pubblica davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel suo intervento ha richiamato la recente revisione dei conti economici nazionali dell’Istat, che a suo giudizio restituisce un quadro più favorevole dell’andamento dell’economia italiana.

“restituisce un quadro più favorevole dell’andamento dell’economia italiana” — Giancarlo Giorgetti

Giorgetti ha affiancato alla valutazione più favorevole emersa dalla revisione dei conti il richiamo alle condizioni di incertezza dello scenario economico.

Lo scenario economico, nelle parole di Giorgetti, è caratterizzato da elevata incertezza.

La valutazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio

Sul 2027 si è espresso anche l’Ufficio parlamentare di bilancio: la crescita programmatica della spesa netta sarebbe pari all’1,9%. Nella stessa valutazione, al netto della clausola dell’Unione europea su energia e difesa, non emergerebbero spazi per ulteriori misure.

La stima dell’1,9% riguarda la crescita programmatica della spesa netta nel 2027. La valutazione sui margini per ulteriori misure resta legata alla clausola dell’Unione europea su energia e difesa.

Per il 2027, il Fmi indica infine per l’Italia un’inflazione al 2,8%.


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