Incendio sul Monte Morrone: bonifica e pioggia attesa

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Sul Monte Morrone proseguiva la bonifica dell’incendio iniziato il 10 agosto: attesa la pioggia per lo spegnimento definitivo delle fiamme.

Un incendio avanza sui versanti boscosi della montagna, sprigionando fiamme e dense colonne di fumo

L'incendio sul Morrone durante l'emergenza. Foto: Sal.mancini — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’incendio sul Morrone durante l’emergenza. Foto: Sal.mancini — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Incendio monte Morrone.jpg — Sal.mancini

L’incendio Monte Morrone, iniziato il 10 agosto, era ancora oggetto di bonifica giovedì 10 settembre, nella provincia dell’Aquila. Secondo l’Agenzia ANSA, per lo spegnimento definitivo delle fiamme si attendeva la pioggia, che non aveva raggiunto l’area nonostante il maltempo sul territorio regionale.

Le attività andavano avanti da almeno una settimana, con l’attenzione mantenuta sulle possibili ripartenze delle fiamme. L’abbassamento delle temperature aveva raffreddato il terreno e la situazione sul posto non destava preoccupazione.

La bonifica dopo l’incendio del 10 agosto

Sul Monte Morrone la fase di lavoro riguardava la bonifica dell’area colpita dall’incendio, descritto come simbolo dell’emergenza in Abruzzo. Le operazioni erano proseguite per almeno una settimana, mentre l’incendio era iniziato il 10 agosto.

Il calo delle temperature aveva raffreddato il terreno. Sull’area montana, però, la pioggia non era ancora arrivata, pur nel quadro di maltempo che interessava il territorio regionale.

La pioggia attesa era indicata come l’elemento necessario per spegnere definitivamente l’incendio. La bonifica restava quindi attiva sul Morrone, con l’attenzione rivolta alle possibili ripartenze delle fiamme.

Le squadre rimaste sul posto

Il personale dell’esercito aveva lasciato il campo il giorno precedente alla pubblicazione della fonte. Nell’intervento era stato impegnato anche il Nono Reggimento Alpini dell’Aquila, che aveva operato a supporto dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile Nazionale.

Nel giorno della pubblicazione dell’aggiornamento restavano nell’area una squadra dei vigili del fuoco e una squadra di volontari. I compiti indicati comprendevano:

  • la prosecuzione delle attività di bonifica;
  • l’attenzione sulle possibili ripartenze delle fiamme;
  • la movimentazione delle cisterne affidata a una delle squadre.

Le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari erano dunque ancora presenti nell’area del Morrone. Una di esse si occupava della movimentazione delle cisterne, mentre proseguiva la bonifica avviata nei giorni precedenti.

Richiesti elicottero regionale ed Erickson

Nel pomeriggio era stato richiesto l’intervento di un elicottero regionale e dell’Erickson per spegnere i fumaioli.

La richiesta riguardava entrambi i mezzi aerei e aveva come obiettivo i fumaioli presenti nell’area interessata dall’incendio. L’orario dell’intervento non è stato comunicato.

Maltempo e attesa della pioggia sul Morrone

Il maltempo interessava il territorio regionale, ma la pioggia non aveva ancora raggiunto l’area del Monte Morrone. Il raffreddamento del terreno era legato all’abbassamento delle temperature.

Il quadro segnalato sul posto non destava preoccupazione. Restava però l’attesa delle precipitazioni considerate necessarie per arrivare allo spegnimento definitivo dell’incendio iniziato il 10 agosto.

Lo stato dello spegnimento definitivo

L’incendio del Morrone restava descritto come un simbolo dell’emergenza in Abruzzo, mentre le attività di bonifica erano ancora in corso. La presenza delle squadre a terra e la richiesta dei mezzi aerei si inserivano nelle operazioni indicate nell’aggiornamento.

L’Agenzia ANSA non riferiva se, dopo l’intervento richiesto sui fumaioli, l’incendio fosse stato definitivamente spento. Il dato concreto restava l’attesa della pioggia sul Monte Morrone per concludere lo spegnimento.


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