Israele al voto, sondaggi divisi tra Netanyahu ed Eisenkot

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Israele vota il 27 ottobre per la Knesset: sondaggi diversi su Yashar e Likud, Eisenkot avanti su Netanyahu nel confronto diretto Maariv.

Numerosi esponenti politici israeliani posano davanti a sostenitori e fotografi durante un evento pubblico.

Evento elettorale della campagna israeliana. Foto: RaiNews — Israele, una sfida a due con ombre e incognite (https://www.rainews.it/video/2026/10/israele-sfida-a-due-con-ombre-e-incognite-gianniti-2243dc2a-0765-4010-971e-7a312bd07f62.html)

Evento elettorale della campagna israeliana
Foto: RaiNews — Israele, una sfida a due con ombre e incognite rainews.it

Secondo RaiNews, Israele al voto martedì 27 ottobre 2026 per rinnovare la Knesset, la Knesset composta da 120 membri. Sono circa 7,3 milioni gli israeliani chiamati alle urne, con 37 partiti in corsa.

Le stime disponibili non indicano un vincitore univoco.

I numeri del rinnovo della Knesset

Il voto del 27 ottobre riguarda la Knesset. La Knesset conta 120 membri e la consultazione coinvolge un elettorato stimato in circa 7,3 milioni di persone.

  • 120 membri compongono la Knesset;
  • circa 7,3 milioni di israeliani sono chiamati alle urne;
  • 37 partiti partecipano alle elezioni.

I dati sul numero degli elettori, dei partiti e dei membri della Knesset definiscono le dimensioni della consultazione fissata per martedì 27 ottobre 2026. Le rilevazioni pre-elettorali riportate da RaiNews offrono invece stime diverse sulla distribuzione dei seggi tra Yashar e Likud.

Netanyahu e le contestazioni dell’opposizione

Benjamin Netanyahu guida il Likud. L’opposizione gli attribuisce una responsabilità morale e pratica per l’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Il leader del Likud è anche sotto processo per corruzione, frode e abuso di fiducia.

Il profilo di Gadi Eisenkot e il partito Yashar

Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, ha fondato Yashar.

Secondo RaiNews, una prima serie di rilevazioni accredita Yashar di 22 seggi e il Likud di 19. Altri sondaggisti propongono numeri diversi: 23 seggi per Yashar e 21 per il partito guidato da Netanyahu.

Le divergenze nelle stime sui seggi

Le rilevazioni riportate da RaiNews non coincidono sulle intenzioni di voto. La differenza riguarda sia Yashar sia il Likud e resta riferita ai sondaggi, non a un risultato ufficiale della consultazione.

Le fonti riportate da RaiNews descrivono inoltre la sfida in modo non uniforme: una indica Yashar davanti al Likud nelle stime sui seggi, un’altra la definisce una competizione senza vincitore tra Netanyahu ed Eisenkot sulla base di valutazioni differenti. La contraddizione resta parte del quadro pre-elettorale.

I confronti diretti per la guida del governo

Nel sondaggio di Maariv, Eisenkot supera Netanyahu nel confronto diretto per la guida del governo: 49% contro 41%. La stessa rilevazione misura anche un altro possibile duello, quello tra Netanyahu e Naftali Bennett.

In quel caso Bennett precede il leader del Likud con il 45%, mentre Netanyahu si ferma al 43%.

La distanza tra i blocchi e l’ipotesi di stallo

Nella media di quattro sondaggi, l’opposizione raggiunge 54 seggi, contro i 49,5 assegnati al blocco di Netanyahu. La media fotografa la distanza indicata dalle quattro rilevazioni tra i due blocchi.

Secondo RaiNews, lo stallo è l’esito più probabile. Non è indicata la coalizione che formerà il governo, né è riportato il risultato ufficiale delle elezioni.


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