Manovra, Meloni agli alleati: niente errori sui 26 miliardi
Giorgia Meloni chiude il confronto sulla manovra da 26 miliardi: Irpef e flat tax restano al centro delle tensioni su banche e pensioni.
La premier durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Foto: la Repubblica — Manovra, Meloni avvisa gli alleati: “Niente errori in Parlamento”. Ultime scintille sulle tasse (https://www.repubblica.it/politica/2026/10/29/news/meloni_manovra_avvisa_alleati_errori_parlamento_tasse-425682864/)
Foto: la Repubblica — Manovra, Meloni avvisa gli alleati: “Niente errori in Parlamento”. Ultime scintille sulle tasse repubblica.it
Il 29 ottobre, a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha chiuso il confronto sulla manovra rivolgendosi agli alleati di maggioranza. Secondo la Repubblica, la presidente del Consiglio ha detto che non ci dovranno essere errori in Parlamento, mentre la legge di bilancio veniva presentata in Consiglio dei ministri senza il testo finale.
«Abbiamo accontentato tutti, ora niente errori in Parlamento» — Giorgia Meloni
Il pacchetto riunisce il taglio dell’Irpef per il ceto medio e l’estensione della flat tax alle partite Iva, ma restano aperti i confronti sul contributo delle banche, sulle pensioni e sulla distribuzione dei vantaggi fiscali.
La presentazione della legge di bilancio
Il passaggio in Consiglio dei ministri è stato raccontato con una diversa collocazione temporale dalle ricostruzioni disponibili. Una fonte lo ha situato entro il 28 ottobre, riferendo di una riunione già conclusa; le altre lo hanno descritto come imminente oppure avvenuto il 29 ottobre. Il 29 ottobre resta la data dell’evento indicata per la cronaca di Palazzo Chigi.
La presentazione è avvenuta senza il testo finale della legge di bilancio. Restavano posizioni differenti su alcuni capitoli fiscali e previdenziali.
I 26 miliardi e le misure del Pnrr
Secondo Agenzia ANSA, la manovra ammonta a 26 miliardi di euro. Nello stesso quadro, la Commissione europea ha dato il via libera alla proposta italiana di inserire nella flessibilità per l’energia un pacchetto di interventi del Pnrr, per un valore di circa 3,4 miliardi.
- 26 miliardi di euro è l’ammontare complessivo della manovra;
- circa 3,4 miliardi di euro è il valore del pacchetto Pnrr collegato alla flessibilità per l’energia;
- il pacchetto ha ottenuto il via libera della Commissione europea.
Dentro la legge di bilancio figurano il taglio dell’Irpef destinato ai redditi del ceto medio e la flat tax estesa alle partite Iva fino a 100mila euro. Sono entrambe misure previste nel provvedimento presentato il 29 ottobre.
Il confronto su banche, flat tax e Iva
Nella ricostruzione di la Repubblica, il finanziamento del taglio Irpef per il ceto medio richiede un aumento del contributo delle banche, contestato da Antonio Tajani. Tajani ha sintetizzato la propria posizione con una domanda: «Ancora con le banche?».
Sulla flat tax, Matteo Salvini ha sostenuto l’introduzione della soglia fino a 100mila euro. «La flat tax dobbiamo farla, è nel programma, l’abbiamo promessa, dobbiamo dare un segnale», ha detto. Nel confronto è stato inoltre raggiunto un compromesso per rinviare di un anno la trattativa con Bruxelles sul regime di esenzione Iva.
Le differenze emergono anche dai calcoli della Cgil riportati da ANSA: per un professionista con reddito lordo di 100mila euro l’Irpef sarebbe pari a 8.658 euro, mentre un lavoratore dipendente con reddito lordo di 51mila euro pagherebbe 14.030 euro. Sono due simulazioni riferite a redditi e categorie diverse, inserite nel dibattito sulla distribuzione degli effetti fiscali della manovra.
Pensioni, fondo e previdenza per le forze dell’ordine
Sul superamento della legge Fornero la maggioranza non ha raggiunto una posizione unitaria. Agenzia ANSA riferisce che Marco Osnato ha invitato ad attendere una fase di maggiore serenità economica per una riforma delle pensioni; nella manovra è previsto un fondo pensioni da 850 milioni di euro.
Il provvedimento include anche una previdenza dedicata alle forze dell’ordine. Il capitolo pensionistico resta dunque composto da misure già previste e da un confronto politico che non ha prodotto una posizione comune sul superamento della legge Fornero.
Audizioni alla Camera e ipotesi sugli emendamenti
Il passaggio successivo indicato riguarda la Camera: secondo ANSA, le audizioni sulla manovra sono state programmate dal 5 al 12 novembre. Per la presentazione degli emendamenti è stata ipotizzata la data del 17 novembre, ipotizzato per la presentazione degli emendamenti.
Il calendario indicato prevedeva quindi le audizioni dal 5 al 12 novembre e l’ipotesi del 17 novembre per la presentazione degli emendamenti.

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