Manovra, Orsini chiede investimenti e Panetta difende i conti

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Orsini ha chiesto che la manovra sostenga investimenti, Zes e aggregazioni; Panetta ha legato la prudenza fiscale agli aiuti ai più deboli.

Un relatore parla al microfono durante un intervento davanti a una scenografia del Festival dell’Economia.

Intervento al Festival dell’Economia di Trento. Foto: Agenzia ANSA — Panetta, prudenza fiscale è buona cosa, non va contrapposta a coesione sociale - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/22/panetta-prudenza-fiscale-e-buona-cosa-non-va-contrapposta-a-coesione-sociale_a168c649-8024-482b-9092-6556b8ffbddd.html)

Intervento al Festival dell’Economia di Trento
Foto: Agenzia ANSA — Panetta, prudenza fiscale è buona cosa, non va contrapposta a coesione sociale – Notizie – Ansa.it ansa.it

Secondo Agenzia ANSA, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha chiesto che la manovra sostenga gli investimenti, mentre Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, ha difeso la prudenza fiscale e i conti in ordine. Le due posizioni sono emerse venerdì 23 ottobre 2026, con il Pnrr indicato da Orsini come un programma ormai in fase di conclusione.

Il presidente di Confindustria ha posto al centro l’esigenza di convogliare risorse verso l’economia reale. Panetta ha invece collegato la disciplina dei conti alla possibilità di finanziare interventi destinati alle persone più deboli.

Gli investimenti al centro della richiesta di Confindustria

Orsini ha indicato la manovra come lo strumento attraverso cui spingere gli investimenti, richiamando in particolare l’iperammortamento e la Zes unica. Sul Pnrr, il messaggio è stato netto:

“Siamo consapevoli che il Pnrr sta terminando.” — Emanuele Orsini

La richiesta avanzata ha riunito tre direttrici: sostenere gli investimenti, usare l’iperammortamento e rafforzare la Zes unica. Parlando della Zes, Orsini ha sostenuto che, nel territorio citato, lo strumento è stato utilizzato bene e ha generato sia investimenti sia nuovi posti di lavoro.

  • Iperammortamento come leva indicata per gli investimenti;
  • Zes unica da spingere nella manovra;
  • un progetto per attrarre capitali nell’economia reale.

Aggregazioni e fondi pazienti per le imprese

Confindustria ha sollecitato anche l’incentivazione dell’aggregazione delle piccole imprese. Per Orsini si tratta di un tema legato alla produttività: unendo le aziende, ha spiegato, queste possono diventare più forti.

Accanto alle aggregazioni, il presidente ha chiesto di saper attrarre fondi pazienti. Ha richiamato due cifre: i fondi pensione dispongono di 440 miliardi, mentre i depositi degli italiani non investiti ammontano a 1.500 miliardi. Da qui la richiesta di costruire un progetto capace di indirizzare gli investimenti verso l’economia reale.

Le priorità indicate da Orsini

Nelle dichiarazioni del 23 ottobre Orsini ha indicato tre priorità: crescita, sanità e scuola. La spinta agli investimenti, l’uso degli strumenti fiscali e l’attrazione di capitali sono stati presentati insieme a questi obiettivi.

“Abbiamo bisogno, di spingere gli investimenti” — Emanuele Orsini

Il passaggio sul Pnrr ha accompagnato questa impostazione, senza modificare l’elenco delle misure sollecitate da Confindustria: iperammortamento, Zes unica, aggregazione delle piccole imprese e fondi pazienti.

Panetta: prudenza fiscale e coesione sociale

Panetta ha respinto l’idea di una contrapposizione tra prudenza fiscale e coesione sociale. A suo giudizio, mantenere i conti in ordine permette di sostenere interventi in favore dei più deboli e di aiutare chi ha bisogno.

“Non contrapporrei la prudenza fiscale alla coesione sociale.” — Fabio Panetta

Il governatore ha detto di aver incoraggiato il governo a seguire una condotta improntata alla prudenza fiscale e ha definito questo approccio bipartisan. Per Panetta, la prudenza fiscale è una buona cosa e conti in ordine rappresentano un vantaggio, un punto di forza per l’economia e per tutti.

Le indicazioni emerse il 23 ottobre

La discussione ha lasciato due indicazioni distinte: Confindustria ha chiesto una manovra orientata a investimenti, imprese e capitali; la Banca d’Italia ha ribadito il valore della prudenza fiscale come base per gli interventi sociali. Orsini ha collocato crescita, sanità e scuola tra le priorità, mentre Panetta ha legato il rigore dei conti al sostegno per chi è in difficoltà.


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