Mick Jagger, un nuovo brano solista per la serie tv ‘Slow horses’ 

Il frontman dei Rolling Stones pubblicherà venerdì una nuova canzone per la serie con Gary Oldman

Mick Jagger, of the Rolling Stones, performs during the band's "No Filter" tour on Monday, Nov. 15, 2021, at Ford Field in Detroit. (Photo by Rob Grabowski/Invision/AP)

“Ho lavorato a un progetto divertente con il compositore Daniel Pemberton. Uscirà a breve”, aveva scritto ieri sera sui social Mick Jagger in un post accompagnato dalla fotografia di un libro e di un agenda bianca, stuzzicando la curiosità dei fan ma rivelando in modo indiretto già molti dettagli. Il volume ritratto nello scatto condiviso dal frontman dei Rolling Stones è infatti “Slow horses” di Mick Herron, da cui è tratta la nuova serie con Chris Reilly e Gary Oldman in arrivo il prossimo 1 aprile su Apple TV+ e per cui il 78enne artista britannico ha inciso il tema musicale.

Il nuovo brano di Mick Jagger, intitolato “Strange game” e nato dalla collaborazione con il compositore di colonne sonore Daniel Pemberton, sarà pubblicato in una versione ridotta proprio il prossimo venerdì in concomitanza con l’uscita del nuovo progetto di Apple TV.

Dramma di spionaggio dalle cupe atmosfere, “Slow horses” segue una squadra di agenti dell’intelligence britannica che prestano servizio in un dipartimento della discarica dell’MI5, noto in modo non affettuoso come Slough House.

A margine di un’intervista rilasciata all’edizione statunitense di “Rolling Stone”, Jagger ha raccontato la nascita della canzone per “Slow horses” e ha spiegato: “Un giorno ho ricevuto un’email da un ragazzo che non conoscevo: Daniel Pemberton. Ne avevo sentito parlare, perché ha fatto un sacco di musica per serie televisive e film, è inglese e ha ricevuto molti riconoscimenti oltre che premi e nomination. Lui mi ha chiesto se mi interessasse lavorare insieme su un tema musicale per una serie tv. E io sono sempre pronto per fare qualcosa di diverso”.

Parlando di come ha lavorato sulla composizione e successivamente sull’interpretazione del tema musicale delle serie, il leader degli Stones ha narrato a “Rolling Stone” USA di aver trovato il progetto più facile del previsto poiché conosceva già la storia avendo letto alcuni dei libri di Mick Herron. “Sono un nuovo modo di interpretare le storie di spionaggio”, ha affermato Jagger: “Come un anti-John le Carré [autore britannico di romanzi di spionaggio e agente segreto del Secret Intelligence Service, ndr.] o un anti-James Bond. Mi è sempre piaciuto quel genere ed è sempre bello vederlo un po’ reinventato”.

A proposito del brano, descritto come un pezzo costruito su “una linea di chitarra e percussioni dolcemente cadenzate” in cui Mick Jagger canta di “disadattati, perdenti e alcolizzati che “hanno commesso un errore”, il sodale di Keith Richards ha poi spiegato: “Ha una leggera vibrazione di Kurt Weill, ma è comunque un po’ blues senza essere blues. Non è il mio solito genere di cose: in un certo senso lo è e non lo è”.

In una dichiarazione ripresa dall’NME Daniel Pemberton, con cui Jagger ha iniziato a lavorare su “Strange game” lo scorso mese di dicembre, ma da remoto a causa della pandemia, ha detto: “Lavorare con Mick Jagger è stata una delle collaborazioni più entusiasmanti della mia carriera professionale. Penso che siamo riusciti a creare un tema musicale incredibilmente unico e originale, e non vedo l’ora che il resto del mondo lo ascolti”.

La notizia arriva poco dopo l’annuncio della tournée europea dei Rolling Stones per i sessant’anni di carriera, battezzata “Sixty” e che toccherà anche l’Italia.

Nel corso dell’intervista rilasciata all’edizione americana di “Rolling Stone”, Mick Jagger ha anche parlato di come sta lavorando con la band per costruire la scaletta perfetta per il tour, che il prossimo 21 giugno farà tappa allo Stadio San Siro di Milano per l’unica data italiana. “È difficile. Dovrebbe essere facile, ma non è così semplice scegliere brani che piacciono a tutti”, ha spiegato il cantante: “È il denominatore comune di convincere 50.000 persone a voler ascoltare una canzone che vogliono. Cerchi di essere avventuroso – e puoi anche esserlo per un minuto – ma non puoi esserlo per troppo tempo, perché il pubblico poi si annoia”.

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