Milano, Youssef Siher libero: respinti fermo e carcere

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Youssef Siher è libero: il gip di Milano ha respinto la convalida del fermo e la richiesta di carcere. Corteo Usb e indagini su dieci persone.

Giovane con occhiali da sole parla davanti a una bandiera durante una manifestazione affollata.

Una manifestazione del Movimento 17 ottobre. Foto: Ilsole24Ore — Movimento 17 ottobre, Youssef Siher torna in libertà. Meloni: vergognoso. Csm chiede tutela per gip Milano - Il Sole 24 ORE (https://www.ilsole24ore.com/art/fonti-legali-gip-milano-rimette-liberta-youssef-siher-AJwLQmwB)

Una manifestazione del Movimento 17 ottobre
Foto: Ilsole24Ore — Movimento 17 ottobre, Youssef Siher torna in libertà. Meloni: vergognoso. Csm chiede tutela per gip Milano – Il Sole 24 ORE ilsole24ore.com

Youssef Siher è tornato libero a Milano: secondo l’Agenzia ANSA, il gip Tiziana Landoni ha respinto sia la convalida del fermo sia la richiesta di custodia cautelare in carcere. Il ricercatore italiano di origini marocchine era stato fermato nella notte di sabato 24 ottobre 2026.

La richiesta era stata avanzata dalla pm Francesca Crupi, alla quale è affidata l’inchiesta insieme al procuratore Marcello Viola. Siher amministrava il canale Telegram “Movimento 17 ottobre”.

Il rigetto del fermo e della richiesta di carcere

La decisione del gip Landoni ha rimesso in libertà Siher, respingendo i due provvedimenti richiesti dalla Procura: da un lato la convalida del fermo, dall’altro l’applicazione della misura cautelare in carcere. Il provvedimento è arrivato mercoledì 28 ottobre.

Il canale “Movimento 17 ottobre” era stato aperto dopo due giorni di saccheggi e devastazioni a Milano. L’inchiesta resta affidata alla pm Crupi e al procuratore Viola.

Il rigetto ha riguardato insieme la convalida del fermo e la richiesta di misura cautelare in carcere, entrambe proposte dalla pm Crupi. Siher è un ricercatore italiano con origini marocchine.

Il corteo promosso dall’Unione sindacale di base

La manifestazione promossa dall’Unione sindacale di base ha occupato la tangenziale est per circa un’ora e mezza. Il corteo è poi rientrato nelle strade cittadine, passando dal quartiere Lambrate e dirigendosi verso piazza Leonardo Da Vinci.

Gli organizzatori hanno stimato in 100mila le persone presenti.

“Siamo in 100mila” — organizzatori del corteo

Dal corteo è arrivata anche una richiesta politica rivolta al Governo. Gli organizzatori hanno chiesto le dimissioni dell’esecutivo.

Sei milioni per 500 paracadutisti fino alla primavera

Il governo ha stanziato sei milioni di euro per mantenere a Milano 500 paracadutisti fino alla primavera successiva. I militari erano arrivati dopo gli incidenti del 17 e 18 ottobre.

Mario Calabresi è intervenuto sui social sostenendo che Milano non avesse bisogno di una militarizzazione. Nel suo messaggio ha ringraziato l’Esercito e richiamato la capacità della città di reagire agli episodi di violenza.

“Non abbiamo bisogno di militarizzare Milano” — Mario Calabresi

“Diciamo grazie all’Esercito, ma abbiamo dimostrato di avere anticorpi di civiltà.” — Mario Calabresi

Calabresi ha proposto di destinare le risorse stanziate ad agenti di polizia stabili ed educatori, anziché al mantenimento dei paracadutisti.

Chiuse le indagini su dieci persone

La Procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti di dieci indagati in vista della richiesta di processo. Tra loro figurano quattro cittadini cinesi, accusati di associazione per delinquere finalizzata ad azioni repressive e coercitive contro connazionali dissidenti a Milano.

La contestazione nei confronti dei quattro cittadini cinesi riguarda “azioni repressive e coercitive nei confronti” di connazionali dissidenti a Milano.

“azioni repressive e coercitive nei confronti” — contestazione nell’inchiesta

Le contestazioni su Teacher Li

Nel fascicolo vengono contestate condotte che comprendono:

  • attività di stalking;
  • monitoraggio;
  • pressioni;
  • minacce contro l’influencer Teacher Li.

Le attività contestate sono riferite all’inchiesta che coinvolge i dieci indagati, quattro dei quali cittadini cinesi. La chiusura delle indagini è avvenuta in vista della richiesta di processo.


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