Neonata morta Castellammare: indagine sui controlli in gravidanza

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A Castellammare di Stabia la Polizia indaga sulla morte prima del parto di una bambina, dopo l’esposto presentato dal marito l’11 settembre.

Corridoio ospedaliero vuoto con segnaletica per il reparto di cure coronariche e area d'attesa.

Foto: Kgbo — CC BY-SA 4.0, via wikimedia

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Una bambina è morta prima del parto a Castellammare di Stabia: il caso della neonata morta a Castellammare ha portato la Polizia di Stato ad avviare un’indagine sui controlli svolti durante la gravidanza. Secondo Cronache della Campania, la madre, una donna di 36 anni residente a Boscoreale, era alla quarantesima settimana quando si è rivolta a una struttura sanitaria con il marito di 41 anni, dopo aver riferito di non avvertire più i movimenti della figlia.

Gli accertamenti hanno evidenziato il decesso del feto. Il marito ha presentato un esposto l’11 settembre al commissariato di Castellammare di Stabia ed è assistito dall’avvocato Domenico Buono.

L’arrivo nella struttura sanitaria di Castellammare

La coppia si è recata in una struttura sanitaria di Castellammare di Stabia quando la donna ha comunicato al marito di non sentire più i movimenti della bambina.

La donna è stata poi portata alla clinica Villa Stabia. Al momento dell’arrivo, la gravidanza era giunta alla quarantesima settimana più un giorno. Qui sono stati eseguiti un’ecografia e un controllo dell’attività cardiaca fetale: gli esami hanno confermato il decesso del feto.

La denuncia presentata dal marito

L’esposto depositato al commissariato costituisce il passaggio da cui è partita l’indagine della Polizia di Stato.

Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, la gestazione sarebbe trascorsa senza particolari criticità, fatta eccezione per un episodio di perdite verificatosi circa quindici giorni prima della morte della bambina. In quell’occasione, sempre secondo il racconto del coniuge, la donna sarebbe stata sottoposta a un tracciato dalla ginecologa che aveva seguito la gravidanza.

Nell’esposto viene richiamato anche un ulteriore controllo, che sarebbe stato effettuato il giorno precedente alla tragedia. I tracciati indicati nella denuncia sarebbero datati 3 e 10 settembre e, nei controlli precedenti, non sarebbero emerse anomalie.

Il racconto del marito colloca inoltre tra la fine di luglio e il 3 settembre un intervallo nel quale non sarebbe stata effettuata alcuna visita. La denuncia indica i tracciati del 3 e del 10 settembre e collega il secondo controllo al giorno precedente alla morte della bambina.

I controlli richiamati nell’esposto

Gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza degli eventi attraverso l’acquisizione della documentazione sanitaria ed eventuali accertamenti medico-legali. Il marito riferisce inoltre che tra la fine di luglio e il 3 settembre non sarebbe stata svolta alcuna visita.

  • un episodio di perdite circa quindici giorni prima della morte della bambina;
  • un tracciato effettuato dalla ginecologa che seguiva la gravidanza;
  • i tracciati richiamati con le date del 3 settembre e del 10 settembre;
  • un ulteriore controllo che, secondo l’esposto, sarebbe avvenuto il giorno precedente alla tragedia;
  • l’ecografia e la verifica dell’attività cardiaca fetale eseguite a Villa Stabia.

Questi elementi sono riportati nella denuncia e dovranno essere verificati nell’ambito dell’inchiesta. La vicenda riguarda una gravidanza arrivata alla quarantesima settimana, con la conferma del decesso giunta attraverso gli esami effettuati nella clinica di Castellammare di Stabia.

La sequenza riferita nell’esposto comprende quindi i controlli richiamati con le date del 3 e del 10 settembre, l’episodio di perdite e gli esami svolti a Villa Stabia. La Polizia dovrà acquisire la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza per ricostruire i singoli passaggi.

Gli accertamenti della Polizia di Stato

Gli investigatori dovranno acquisire la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza e ai controlli richiamati nell’esposto. Potranno inoltre svolgere accertamenti medico-legali per ricostruire la sequenza degli eventi, dalle visite precedenti fino agli esami effettuati a Villa Stabia.

L’indagine dovrà verificare se nella gestione della gravidanza vi siano state eventuali omissioni o criticità.


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