Pomodori: proprietà, benefici e controindicazioni
I pomodori sono fra gli alimenti simbolo della dieta mediterranea. Ma quali benefici assicurano? Possono essere consumati sempre? La parola alle dietiste della SINU
Conoscere i benefici e le eventuali controindicazioni dei pomodori è importante, soprattutto considerando quanto spesso compaiono sulle nostre tavole. Oltre a essere uno degli alimenti simbolo della dieta mediterranea, i pomodori rappresentano una fonte preziosa di fitonutrienti e composti bioattivi che li rendono un vero e proprio alimento funzionale nella prevenzione. Come evidenziato da numerosi studi scientifici, i pomodori sono ricchi di licopene, potassio, ferro, acido folico e vitamina C. A questi si aggiungono carotenoidi e composti fenolici che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. L’inclusione regolare di pomodori nella dieta è stata associata per esempio a un rischio ridotto di malattie croniche. Tuttavia, come ogni alimento, anche i pomodori possono avere controindicazioni. Ad esempio, ci si chiede spesso se mangiare pomodori la sera faccia male: la risposta dipende da diversi fattori. Per conoscere più da vicino i pomodori, benefici e controindicazioni, abbiamo interpellato le dietiste Federica Quintiero e Monica Guglielmetti, esperte del gruppo giovani della Società italiana Nutrizione Umana (SINU).
Il consumo regolare di pomodori può offrire numerosi benefici per la salute, come evidenziato da questo studio. In particolare, i pomodori sono stati associati a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, grazie al loro potenziale nel controllo della pressione sanguigna e alla prevenzione dell’aterosclerosi. Altri studi suggeriscono inoltre effetti neuroprotettivi, insieme a un ruolo significativo nel contrastare lo stress ossidativo. Queste proprietà sono in gran parte attribuite alla presenza di licopene, un potente antiossidante naturalmente contenuto nei pomodori. L’azione antiossidante di questa molecola potrebbe impattare positivamente sulla salute della pelle. Grazie a questi effetti i pomodori si confermano come un alimento chiave in una dieta sana, supportando il benessere generale attraverso meccanismi antinfiammatori, antiossidanti e protettivi. «I pomodori sono un alimento ricco di acqua, vitamine e minerali. Da una revisione della letteratura del 2021 è emerso che un maggior consumo di pomodori è associato a un minor rischio di morte per malattia coronarica, cerebrovascolare, cancro alla prostata e allo stomaco» spiega la dietista Federica Quintiero. «Tuttavia, va precisato che la qualità degli studi analizzati era considerata bassa. Un altro studio recente ha evidenziato che una maggiore assunzione di licopene è associata alla riduzione del rischio di tumore» dice l’esperta.
«Non ci sono vere e proprie controindicazioni al consumo di pomodori, ma devono prestare attenzione le persone con allergia sistemica al nichel e chi soffre di reflusso gastroesofageo. In ogni caso, è importante valutare la tolleranza individuale ed evitare esclusioni drastiche e non motivate dalla dieta» dice la dietista Monica Guglielmetti. «Chi ha difficoltà a digerire il pomodoro dovrebbe prima consultare un professionista per identificarne la causa».
Pomodori meglio cotti o crudi?
«Entrambi» risponde la dietista Federica Quintiero. «I pomodori conservano buona parte del proprio valore nutrizionale anche cotti, il che li rende estremamente versatili in cucina. Una dieta ricca di pomodori e di derivati del pomodoro, come la passata o il sugo, è associata a numerosi benefici per la salute, grazie alla ricchezza di antiossidanti che supportano il sistema immunitario, la salute del cuore e il metabolismo. La cottura comporta alcuni cambiamenti: da un lato riduce il contenuto di vitamine termolabili, come la vitamina C; dall’altro, aumenta la biodisponibilità del licopene, un potente antiossidante. Inoltre, rimuovere la buccia durante la preparazione può comportare una lieve riduzione della fibra alimentare. In sintesi, crudi o cotti i pomodori offrono vantaggi differenti, per questo è consigliabile in generale alternarli all’interno di un’alimentazione equilibrata» spiega la dietista Federica Quintiero. (lacucinaitaliana)
